30.06.2023 – 15:05 – Era attesa per questo pomeriggio la sentenza del processo di primo grado a carico di Ali Kashim, il 23enne, di origini libico-marocchine accusato di aver ucciso con un laccio il 17enne di origine serba, Robert Trajkovic, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio scorso in uno stabile di Via Ritmeyer, a Trieste. Il movente, la gelosia per una ragazza contesa. “Era lucido, determinato, e sapeva esattamente cosa stava per fare – aveva dichiarato in aula il Pubblico Ministero, Lucia Baldovin, – da casa aveva portato il cordino con cui poi ha agito”. La pubblica accusa ha chiesto l’ergastolo senza isolamento diurno per il giovane. Riunita in Camera di Consiglio alle ore 12.30, la Corte d’Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, poco prima delle ore 14:00 ha emesso la sentenza. Kashim non sarà punito con l’ergastolo ma con 23 anni di reclusione. La Corte, infatti, ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi e ha concesso le circostanze attenuanti generiche. L’imputato è stato condannato anche per occultamento di cadavere, minacce nei confronti di un’altra persona offesa e porto d’armi.


