Aquilinia-Zaule, i residenti si sentono abbandonati

23.06.2023 – 07:30 – Il Comitato Cittadini di Zaule, località di Aquilinia, frazione del Comune di Muggia, ha reso noto attraverso una nota che la suddetta area sita a sud della città di Trieste da qualche tempo sembrerebbe essere stata dimenticata, o perlomeno, “snobbata”, dalle istituzioni e dai servizi pubblici; in particolar modo dal servizio postale e da quello sanitario. Per quanto concerne il primo, i membri del comitato lamentano l’insostenibilità circa la situazione in cui versa l’ufficio postale di Aquilinia mandato avanti da “un unico addetto”, – secondo quanto riferito dal portavoce del Comitato, responsabile anche del servizio di gestione valori – , “con file interminabili per gli utenti” costretti ad attendere in fila inserendosi in code interminabili che si protraggono anche all’esterno quindi al freddo d’inverno e sotto al sole cocente d’estate. Tale situazione, – è stato spiegato – è andata a peggiorare in seguito alla chiusura della posta di Via Caboto. All’epoca – ricorda il Comitato – si era pensato che “la direzione delle Poste potesse rivedere il piano di dismissione della Posta di Aquilinia inviando almeno un supporto a garantire il servizio; ma così non è stato. Si sta prospettando, nel futuro prossimo, un disimpegno e la chiusura della attività”. A tale situazione di malcontento, – spiega ancora il Comitato – si aggiunge l’annosa questione della scarsità di medici di base, peggiorata dopo l’uscita degli ultimi due andati in quiescenza. I residenti chiedono “l’arrivo di almeno un medico sostituto nella struttura ambulatoriale del Comune”. Inoltre, i cittadini sono perplessi circa lo spostamento del servizio di ambulanza dal rione al cuore di Muggia e, dove un tempo c’era parcheggiato il veicolo del 118 oggi trova inspiegabilmente spazio un’ambulanza della Croce Rossa Militare la quale, secondo quanto emerso dalle indagini compiute dai residenti interpellando le istituzioni, sarebbe utilizzata come deposito. “Ci si chiede cosa intenda fare l’Amministrazione Comunale della struttura dove c’era la farmacia, ora trasferita, e del deposito della CRI. Nel caso non arrivassero notizie positive in merito – hanno sottolineato i membri del Comitato – ci attiveremo con eventuale manifestazione di fronte alla posta”.

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