16.06.2023 – 10.24 – È stato inaugurato sabato 10 giugno 2023 il nuovo Magazzino Ausili dell’Associazione triestina Goffredo de Banfield. Si tratta di uno spazio polifunzionale – deposito degli oltre 2000 ausili dell’Associazione, ma anche luogo di consulenza, formazione e accompagnamento per gli anziani fragili e le loro famiglie – situato a Trieste in via Rio Primario 4. La nuova sede è stata resa possibile dal supporto della Fondazione Berta e Giovanni Alfredo Dorni che ha acquistato lo spazio e lo ha concesso in regime di comodato gratuito alla de Banfield. L’acquisizione del nuovo magazzino rappresenta l’apice delle attività degli ultimi anni della de Banfield e una concreta risposta alle sollecitazioni giunte dai cittadini; il prestito gratuito degli ausili sanitari è, infatti, uno dei servizi più richiesti. Solo nel 2022 l’Associazione ha svolto 8.611 interventi di supporto diretto alla persona anziana fragile, di cui ben 4.787 (più del 50%) per il prestito ausili sanitari. L’aumento in tal senso è stato esponenziale negli ultimi anni, con un +97% di richieste di ausili negli ultimi 10 anni. Numeri ingenti che richiedevano nuove soluzioni, concretizzatesi nel neo Magazzino Ausili.
Erano presenti all’inaugurazione la Presidente dell’Associazione de Banfield Maria Teresa Squarcina, la Direttrice Giovanna Pacco, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’Assessore regionale Alessia Rosolen e l’avvocato Nicola Cannone per Fondazione Berta e Giovanni Alfredo Dorni, oltre che il dott. Mario Balestra a rappresentare l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) e il Canonico Monsignor Pier Emilio Salvadè, Vicario della Diocesi di Trieste.
La Presidente Maria Teresa Squarcina, ricordando il trentacinquesimo anniversario dalla nascita della de Banfield, ha riassunto l’attività dell’Associazione affermando che “poter restare a casa in età anziana è quanto non solo noi, ma tutti aspiriamo”. La Squarcina ha ricordato che “abbiamo iniziato a prestare ausili già nei primi anni di attività, specie grazie al supporto di Illycaffè; ricordo in particolare con grande affetto Anna Illy”.
Tuttavia “dal 2015 in poi vi è stato un boom di richieste che ci ha portato a interrogarci sul perché, avviando interlocuzioni con ASUGI e il Comune di Trieste”. Gli ausili rappresentano “un servizio parte integrante del nostro progetto di far stare la persona al sicuro nelle proprie mura domestiche; non a caso è previsto un percorso di accompagnamento della persona che utilizza gli ausili, perché servirsi di questi strumenti permette di allontanare quell’incerto confine tra autosufficienza e dipendenza, caratteristico degli anziani fragili”.
A confronto con gli esordi, ha riflettuto la Squarcina, “adesso perseguiamo un’attiva collaborazione col pubblico, consapevoli di sostenere persone che altrimenti non avrebbero una voce”. Fermo restando che la de Banfield “rimarrà sempre un’associazione di volontariato e proprio a loro, i volontari, va il mio ringraziamento”.
L’avvocato Nicola Cannone, presidente della Fondazione Berta e Giovanni Alfredo Dorni, ha riepilogato la storia dell’istituto, nato in circostanze simili a quelle della de Banfield; Dorni, attivo imprenditore nel campo dell’edilizia, scoprì in età avanzata di non essere più autosufficiente e, constatate le grandi difficoltà presenti nella Trieste del tempo, scelse di devolvere la sua eredità a una Fondazione devota alla cura dell’anziano.
Secondo Cannone “mission della Fondazione Dorni rimane supportare l’assistenza alla persona anziana sia a domicilio che negli istituti deputati”. Infatti “le due attività devono continuare su binari paralleli e, con riferimento agli ausili, serve poi implementare un’adeguata logistica e manutenzione dei pezzi”. Necessità alle quali il nuovo magazzino assolve pienamente.
Il dott. Massimo Balestra, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), ha ricordato che “Trieste è la città più vecchia d’Italia; un ottimo risultato, ma un gravoso impegno per tutti”.
“Noi medici – ha proseguito – siamo come un’isola, ma senza la terraferma non siamo nulla. Questi collegamenti con la terraferma sono ASUGI, gli assistenti sociali per il Comune, la Chiesa e naturalmente le associazioni di volontari”.
“Gli ausili sono fondamentali, perché danno dignità al malato” ha rimarcato Balestra.
“Ho lavorato quarant’anni in questa zona e ricordo case ATER dove il medico può avvicinare, visitare il paziente solo grazie agli ausili forniti dalla de Banfield” ha concluso.
Il Sindaco del Comune di Trieste Roberto Dipiazza, congratulandosi per il nuovo spazio della de Banfield, ha osservato che “l’anima del commercio è la pubblicità” e pertanto come l’associazione meriterebbe maggiore notorietà per il lavoro che svolge. Il Sindaco ha sottolineato che Trieste è “una città di anziani, ma è anche prima per welfare secondo Il Sole 24 Ore”. “Se tutti assieme lavoriamo, sicuramente le cose non potranno che migliorare” ha esortato in chiusura.
L’Assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha riflettuto che “solitamente parlo di innovazione tecnologica, ma continua a mancare un’innovazione sociale che tenga conto dei grandi cambiamenti ai quali stiamo andando incontro”. Anzi “mancano i capisaldi della comunità che, nei secoli, garantiva la stabilità”. Pertanto “la Regione FVG vuole svolgere una parte attiva nella realizzazione di questa comunità”. Un’innovazione sociale per la quale l’Associazione de Banfield è attiva protagonista.
La de Banfield è un’Associazione di volontariato e proprio per premiare questo impegno “dal basso” l’inaugurazione del nuovo Magazzino Ausili ha consentito un intervento del Presidente dell’Associazione Il Testimone del Volontariato Italia Raffaele Parolisi, il quale ha ricordato come “noi cerchiamo persone speciali in grado di testimoniare la bellezza, il colore, la gioia delle attività che fanno i volontari in tutta Italia”.
“La società attuale non funzionerebbe – ha proseguito – sarebbe claudicante senza i volontari”. E proprio a questo proposito, ha rimarcato Parolisi, “se chi dà una mano alla società è importante, chi aiuta i malati lo è tre volte di più”.
Ed era questo il caso del testimone della de Banfield Claudio Mitri, definito come “la pietra miliare dell’Associazione”, essendo stato “il primo a recuperare i suoi vecchi compagni scout e a formare la squadra responsabile del primo Magazzino Ausili”.
Mitri, commosso dal riconoscimento, ha osservato che “la parola volontariato è riduttiva, si tratta di solidarietà sociale” ovvero “la scoperta che si può essere solidali e questo è un valore”. Infatti “chi fa il volontariato scopre questo senso di solidarietà e una volta che lo ha acquisito se lo porta avanti tutta la vita”.
“Ed è questo, se vogliamo, il senso profondo dell’invecchiamento attivo2, ha concluso Mitri.
Ė seguita una breve, ma significativa cerimonia guidata dal Vicario Generale della Diocesi di Trieste Can. Mons. Pier Emilio Salvadé che ha portato il saluto del Vescovo Enrico Trevisi. Questi ha definito l’iniziativa “segno del grande cuore di Trieste”, uno “spirito di solidarietà che concretamente diventa volontariato”. Dopo la benedizione del Vicario, è seguito il commosso taglio del nastro inaugurale.
[n.t.w.]


