16.06.2023 – 09.25 – Una crescita, ma rallentata, ‘faticosa’. È una Regione Friuli Venezia Giulia che perde slancio, ma continua a correre quella evidenziata dai dati della Banca d’Italia nel rapporto annuale dell’economia regionale 2022. Generalmente la crescita, è stato osservato, è continuata, anche se frenata tanto dal caro energia, quanto dalla diminuzione della domanda di export e dalla discesa dei consumi interni. Complessivamente l’indicatore trimestrale dell’economia FVG è cresciuto del 3,7%; il settore edilizio ha ripreso vigore (+10,5%) e così il terziario in generale (+5,1%). Il caro energia ha invece danneggiato l’industria, con una flessione del -1,8%. Il 2022 ha anche segnato un anno positivo per la cantieristica, con un massiccio +21,3%.
Come avvenuto per il 2021, anche per il 2022 la Banca d’Italia ha preferito enfatizzare gli elementi positivi dell’andamento economico regionale, osservando che la produzione e il conseguente fatturato è risultato superiore alle attese; il ritorno del turismo, superate le ultime restrizioni Covid, ha permesso un rilancio del settore dei servizi, sebbene con l’usuale precarietà caratterizzante l’ambito; le presenze turistiche in FVG sono infatti aumentate del +28,8%. Ottimo anche l’andamento della logistica portuale, con un +4%. Molto vivace infine il settore della casa, con un +1,8% delle transazioni sul mercato immobiliare residenziale.
Sotto il profilo delle famiglie e dei singoli cittadini nel 2022 sono aumentate le richieste di prestito bancario, con un +4,1%; in aumento anche il reddito, sebbene con variazioni a seconda del settore, con un +5,3% e sono saliti anche i consumi, con un +5,2%.
Una crescita del reddito però che arranca sotto la spinta dell’inflazione; calcolata a dicembre 2022, sui prezzi al consumo, era del 10,6%, con un piccolo calo a confronto con l’11,3% di ottobre 2022.
[z.s.]


