A coach Tanjevic il premio “Campionissimi” alla carriera

15.06.2023 – 13:00 – Si è svolta questa mattina nella sala Predonzani del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia di Via dell’Orologio 1, a Trieste, la cerimonia di conferimento del “Premio Campionissimi” alla carriera, allo storico coach di pallacanestro, Bogdan “Boscia” Tanjevic. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del progetto legato al celebre camp sportivo giovanile che, da molti anni, allieta le estati di bambini e ragazzi presso il Visintini di San Giovanni. All’evento, moderato dal giornalista Francesco Cardella, oltre all’allenatore, hanno preso parte il patron di “Campionissimi” nonchè ideatore del premio, Matteo Medani, e l’Assessore alla Sicurezza della Regione FVG, Pierpaolo Roberti. Istituito nel 2022 ai fini del riconoscimento di atleti, tecnici, personalità del mondo giornalistico, culturale o della politica, che hanno contribuito a far risaltare la città di Trieste nel campo dello sport a livello nazionale e internazionale, lo scorso anno era stato assegnato al giornalista sportivo triestino Paolo Condò. Quest’anno, hanno spiegato gli organizzatori, la scelta è caduta su un nome eccellente della pallacanestro nostrana. Tanjevic, storico allenatore della Pallacanestro Trieste dal 1986 al 1994, tecnico anche dell’Olimpia Milano, della Juve Caserta e della Virtus Bologna, è stato anche il coach dell’Italbasket dal 1997 al 2001. Con gli azzurri, ha conquistato l’Europeo di Francia 1999. È attualmente l’unico allenatore italiano ad aver allenato quattro nazionali diverse quali Jugoslavia, Italia, Turchia e Montenegro.

Dopo aver ringraziato gli organizzatori del Premio, l’Assessore Roberti ha ricordato quanto coach Tanjevic sia divenuto nel corso degli anni, e sia tutt’oggi, un’icona della Pallacanestro Trieste nonchè dello sport giuliano. “Quando penso al basket di quando ero piccolo – ha spiegato Roberti – le prime immagini che mi vengono in mente sono Michael Jordan che sfascia il canestro nel match promozionale del 1985 e la figura di Boscia Tanjevic”. Infine l’Assessore ha sottolineato l’importanza dello sport per l’Amministrazione Regionale del Friuli Venezia Giulia e il gran numero di investimenti fatti soprattutto durante il periodo buio del covid e quanto le attività svolte da “Campionissimi” siano veicolo di importanti valori tipici della cultura dello sport, in particolar modo tra i più giovani. “Il premio a Tanjevic – ha concluso Roberti – è sia un premio alla persona che al movimento sport della città di Trieste e del Friuli Venezia Giulia”.

Medani ha poi spiegato come sia giunto a prendere la decisione di premiare un grande allenatore di basket, asserendo di essere rimasto affascinato dalla personalità di coach Tanjevic nell’ambito di un incontro personale. “Sono rimasto colpito dalla sua simpatia e dai suoi profondi racconti” – ha dichiarato il patron di Campionissimi ricordando che quest’anno lo staff del camp sportivo giovanile, che si svolgerà dal 3 al 28 Luglio 2023, sarà arricchito da nuove figure professioniste.

Coach Tanjevic ha ringraziato l’Assessore per l’ospitalità all’interno dello storico palazzo della Regione e “di cuore” il patron di Campionissimi per aver pensato a lui per il conferimento dell’omonimo premio 2023. Il coach ha poi sottolineato quanto sia legato alla città di Trieste, luogo dove vi risiede con gran parte della sua famiglia da ormai molti decenni. “Ormai sono un triestino verificato – ha spiegato Tanjevic – qui si sta bene e vi rimarrò fino all’ultima ora”. Successivamente l’allenatore montenegrino ha raccontato la storia del suo arrivo a Trieste e delle motivazioni che allora l’avevano spinto a giungere all’ombra di San Gisuto sottolineando che inizialmente fu una scelta dettata dall’esigenza di stare più vicino alla sua famiglia piuttosto che di carattere professionale. “Poi mi innamorai del progetto eroico (della Stefanel) e nel 1991, capì che la mia patria che adoravo stava scomparendo, quindi decisi di comprare casa a Trieste, consapevole che non mi sarei più mosso da qui”. Tanjevic ha poi parlato del basket moderno, spiegando di non esserne particolarmente attratto sopratutto dal punto di vista del gioco ormai troppo individuale e, ai grandi livelli, legato troppo alla consuetudine del tiro da tre. Infine ha dichiarato di essere particolarmente dispiaciuto per la retrocessione della Pallacanestro Trieste e di essere un grande tifoso della formazione biancorossa e speranzoso che, grazie alle caratteristiche delle serie A2 (tra queste un maggior numero di italiani nel roster, ndr), i ragazzi di Valmaura possano tornare quanto prima a dire la loro nella massima serie.

 

 

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