01.06.2023 – 08.00 – La CAN di Pirano (Comunità Autogestita della comunità Nazionale italiana) si è riunita nei giorni scorsi per discutere del tema riguardante il ripristino della denominazione “Santa Lucia” al sobborgo attualmente denominato solamente Lucia (Lucija in sloveno). La proposta del ripristino del toponimo originale era stata presentata qualche mese fa dallo stesso sindaco di Pirano Andrej Korenika, il quale aveva chiesto l’opinione della locale CAN sulla reintroduzione del suffisso “Santa” almeno nella forma italiana.
Un’apertura alla quale il presidente della comunità piranese, Andrea Bartole, ha naturalmente risposto positivamente. Questo potrebbe rappresentare un primo passo formale per avviare l’iter per la reintroduzione del nome originario, almeno in italiano. Il consiglio della comunità nazionale italiana di Pirano auspica, però, che si possa giungere anche alla reintroduzione del toponimo originario anche nella lingua slovena.
Il nome originario della località che sorge tra Portorose e le saline di Sicciole era infatti Santa Lucia. Nel 1948, in ossequio al nuovo regime comunista di Tito, in Slovenia venne promulgata una legge che imponeva l’eliminazione di qualsiasi riferimento religioso nelle denominazioni ufficiali di località, piazze, strade ed edifici. Il sobborgo di Santa Lucia, però, all’epoca (e fino all’ottobre 1954) faceva parte del mai costituito Territorio Libero di Trieste. Di conseguenza solo nel 1961 “Santa Lucia” divenne quindi ufficialmente solo “Lucia”. Ora, a più di trent’anni dalla fine del regime comunista, torna in auge la possibilità che il toponimo ritorni all’antica e originaria denominazione.


