03.05.2023 – 12.37 – Cresce l’occupazione del Friuli Venezia Giulia e, concomitante a questo dato, crescono anche gli infortuni nel mondo del lavoro. Ammontano infatti a 2292 gli incidenti totali avvenuti nel FVG durante l’inverno 2023, specificatamente tra gennaio e febbraio.
Guardando alla ripartizione delle ex provincie, rinveniamo 549 in provincia di Pordenone, 916 in provincia di Udine, 514 in provincia di Trieste, 313 in provincia di Gorizia. Coerentemente d’altronde con la distribuzione industriale della Regione: l’entroterra friulano, con Udine al suo vertice, annovera la maggior parte degli incidenti; specie considerando il calo dell’edilizia giuliana, dopo lo sgonfiamento della ‘bolla’ del Superbonus. Tra le varie province c’è un piccolo calo a confronto col 2022 per la provincia di Pordenone (-8,2%).
Impressiona largamente invece l’aumento delle malattie professionali, salite del +23,4%; segnale eloquente del logorio di molte professioni, ancora al di fuori dello status di lavoro ‘usurante’. Trieste schizza in cima alla classifica con +44,4%, mentre la provincia di Pordenone è l’unica che presenta un calo (-6,1%), Udine (+29,1%) non si presenta ‘sana’, mentre Gorizia e l’Isontino rimangono stabili.
“Come Presidente dell’ANMIL [Associazione fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro n.d.r.] di Pordenone e consigliere nazionale – ha dichiarato con una nota stampa Amedeo Bozzer – guardo ai dati sul fenomeno infortunistico con crescente preoccupazione e per questo ritengo, innanzitutto, che si debba tornare a parlare con serietà anche della tutela delle vittime e delle loro famiglie, che spesso sembra essere poco considerata. Chiediamo alla Regione e ai rappresentanti parlamentari del Friuli Venezia Giulia che sono sempre stati sensibili alla problematica degli infortuni e morti sul lavoro di poter prendere decisioni urgenti convocando un tavolo su cui si dovrà sedere anche l’ANMIL per l’esperienza diretta in anni di attività nelle aziende e nelle scuole”.
[z.s.]


