05.04.2023 – 10.24 – Non è certo un punto a capo, ma una Scienza e Virgola la nuova edizione del Festival della Scienza organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA sotto la direzione artistica dello scrittore Paolo Giordano, di scena dal 4 al 9 maggio a Trieste. Tanti eventi: dai dibattiti, ai laboratori, al teatro, tutti accomunati da uno spirito divulgativo e scientifico da sette anni cifra caratterizzante dell’appuntamento. Il fil rouge sarà quest’anno la democratizzazione della conoscenza, intesa come voler “includere il maggior numero di prospettive ed esperienze diverse, per garantire nel presente complesso che stiamo vivendo una visione autentica di chi siamo e di dove ci troviamo: la scienza – osserva lo scrittore – è chiamata a rileggere il proprio rapporto con la società e ad interrogarsi sul proprio impatto, tanto a livello collettivo quanto sulle singole esistenze”.
Una scaletta pertanto tanto variegata quanto ricca di colore che si riflette anche nella varietà dei luoghi e dei sovvenzionatori: Teatro Miela Bonawentura, TriesteBookFest, Il Caffè San Marco, la Casa del Cinema, la Fondazione Casali, la Fondazione Pezcoller, la Regione Friuli Venezia Giulia e la media partnership della sede Rai Friuli Venezia Giulia.
Gli incontri con il direttore artistico di Scienza e Virgola individueranno un percorso fortemente inscritto nel nostro tempo, un viaggio che partirà dalla conversazione ‘Oltre i confini del racconto‘. L’appuntamento che avrà luogo venerdì 5 maggio alle 21 nell’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste, vedrà Giordano in dialogo con la scrittrice Antonella Lattanzi e il Professor Giuseppe Ricci, Direttore della Clinica Ostetrica- Ginecologica e Direttore Fisiopatologia Riproduzione Umana e Procreazione Medicalmente Assistita, Università di Trieste – IRCCS Burlo Garofolo. Il tema sarà quello della genitorialità, che sarà indagato nei suoi aspetti letterari dalla scrittrice e in quelli scientifici dall’esperto.
Sabato 6 maggio, alle 18.15 all’Antico Caffè e libreria San Marco di Trieste, Paolo Giordano converserà con la giornalista e filmmaker Francesca Mannocchi, intorno ai temi del libro dell’autrice ‘Bianco è il colore del danno’ (Einaudi).
Sulla necessità di una ‘scienza gentile’ e inclusiva, il 7 maggio dalle 17.30 all’Antico Caffè e libreria San Marco il direttore artistico di Scienza e Virgola dialogherà con Sheila Jasanoff, vincitrice dell’Holberg Prize Board 2022, l’equivalente del premio Nobel nelle scienze sociali e fondatrice del Programma su scienza, tecnologia e società alla Harvard Kennedy School.
Paolo Giordano parteciperà inoltre alla presentazione dell’ultimo film di Paolo Virzì, ‘Siccità’, che l’ha visto tra gli sceneggiatori. La proiezione del film avrà luogo domenica 7 maggio alle 21.30 al Teatro Miela, insieme a Daniele Terzoli del Consiglio Direttivo della Cappella Underground.
Il Festival sarà una vetrina per un’intensa sequenza di presentazioni editoriali, a cominciare dall’incontro con il fisico iraniano, naturalizzato statunitense, Cumrum Vafa, medaglia Dirac 2008, ordinario di matematica e filosofia della natura all’Università di Harvard, fra i massimi esperti mondiali della teoria delle stringhe. Sabato 6 maggio, alle 17 negli spazi della Libreria Lovat di Trieste lo scienziato presenterà il suo ultimo saggio ‘Enigmi per decifrare il mondo’ (Dedalo) in dialogo con il docente di fisica teorica alla SISSA Giuseppe Mussardo, che ha curato la traduzione italiana del libro.
Sabato 6 maggio ben tre presentazioni al Festival: si parte alle 9.30 al Bioma, Area Marina di Miramare, con la presentazione di ‘Senti chi parla’ (Codice edizioni), di Francesca Buoninconti, intervistata da Lorenzo Peter Castelletto, un evento in collaborazione con il Festival Mare Dire Fare.
Alle 11.00 alla Libreria Ubik una importante novità Mondadori: il libro ‘La cura inaspettata.
L’HIV da peste del secolo a farmaco di precisione’, firmato da Alessandro Aiuti, figlio del noto immunologo Fernando Aiuti e vicedirettore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano, con la biotecnologa Annamaria Zaccheddu, impegnata nell’area comunicazione della Fondazione Telethon. Nella conversazione condotta dal responsabile della sede ANSA Fvg Francesco De Filippo, si ricostruirà la ricerca sull’HIV dal punto di vista speciale di un padre e di un figlio, scoprendo come il virus sia stato trasformato in un farmaco di precisione.
E alle 15.00 nella Libreria Lovat la presentazione di ‘C’è chimica in casa’ (Mondadori): l’autore, il divulgatore scientifico e influencer Ruggero Rollini, in dialogo con Alessandro Tavecchio dell’Ufficio Comunicazione della SISSA ci spiegherà come tutto ciò che vediamo, tocchiamo, odoriamo è fatto di chimica.
Domenica 7 maggio, alle 15.30 alla libreria Ubik, l’astrofisica Silvia Kuna Ballero presenta ‘Travolti da un atomico destino. Perché non ci fidiamo del nucleare’ (Chiarelettere). Con un approccio scientifico rigoroso, ma senza trascurare gli aspetti sociali e comunicativi, l’autrice ripercorre gli sviluppi del nucleare militare e civile.
Lunedì 8 maggio, alle 18.30 nell’Antico Caffè San Marco, riflettori su un saggio che ha fatto molto parlare, ‘Pensieri della mosca con la testa storta’ (Adelphi) del neuroscienziato Giorgio Vallortigara. In dialogo con il matematico e traduttore Luigi Civalleri, Vallortigara avanzerà la tesi originale che le forme basilari dell’attività cognitiva non abbiano bisogno di grandi cervelli.
Martedì 9 maggio, alle 17 nella Libreria Lovat, l’illustratore Dario Grillotti, coautore de ‘La funzione del mondo. Una storia di Vito Volterra’ (Feltrinelli), presenterà la sua graphic novel in dialogo con Stefano Fabris, fisico del CNR, e Francesca de Ruvo, comunicatrice della scienza in forze alla SISSA.
Collegato a saggi e pubblicazioni anche l’evento serale di domenica 7 maggio, al Teatro Miela alle 20.30: ‘Un altro futuro è possibile’ vedrà dialogare il giornalista e divulgatore scientifico Roberto Paura, autore di ‘Occupare il futuro’ (Codice edizioni) con il biologo e divulgatore scientifico Danilo Zagaria, fresco finalista al Premio Galileo con ‘In alto mare. Paperelle, ecologia, Antropocene’ (Add edizioni).
Nell’ambito del Festival un piccolo focus sarà dedicato al cosiddetto ‘umanesimo scientifico’, con due incontri legati a questo orizzonte: il primo, sabato 6 maggio alle 16 all’Antico Caffè San Marco, propone il dialogo fra Guido Saracco, dal 2018 Rettore del Politecnico di Torino, e la ricercatrice Mariacristina Sciannamblo, coordinati da Giuseppe Tipaldo, docente di ‘sociologia della pseudoscienza’. Partendo da alcuni degli spunti offerti dal libro ‘Guerre di confine: autorità epistemiche e società in transizione’ (Meltemi edizioni), la conversazione si focalizzerà sull’importanza strategica dell’innovazione tecnologica per gettare le premesse di scenari futuri migliori, sostenibili, pacifici, inclusivi, dignitosi per ogni essere umano e non. Il secondo, martedì 9 maggio alle 18.15 all’Antico Caffè San Marco, metterà al centro della conversazione ‘I promemoria di Italo Calvino per affrontare il Terzo Millennio’. Ne ‘L’innovatore Rampante’ (Luiss University Press), Andrea Prencipe e Massimo Sideri suggeriscono infatti di usare il Metodo Calvino, che si basa sulla interazione tra gli opposti, per interpretare il millennio che viviamo. L’autore Massimo Sideri converserà con Roberto Trotta, professore di fisica teorica alla SISSA, lo scienziato dell’ICTP Claudio Tuniz e Sergia Adamo, docente di letterature comparate e teoria della letteratura.
Conduce la giornalista Agnese Baini.
[z.s.]


