18.01.2023 – 12.26 – Trieste supera (di poco) la soglia dei 200mila abitanti. Sotto il profilo economico la notizia è di scarso valore reale, giacché dipende tutto dall’apporto della singola persona alla città; ma sotto il profilo mentale può tornare a confortare la mente dei cittadini. La storia di Trieste è infatti legata a flussi migratori e spopolamenti, a improvvisi successi (il porto franco, il boom industriale degli anni Trenta) e ad altrettanto improvvise cadute (la prima guerra mondiale, la crisi del ’29, la stagnazione del duemila). Però guardando ai dati si tratta di cifre minime, seppure oggetto di accurate analisi. I dati provengono dai servizi demografici del Comune di Trieste e sono stati oggetto di trattazione da Il Piccolo. La popolazione infatti era scesa a 199mila nel 2021; nel 2022 invece è salita nuovamente ad oltre 200mila, con un aumento di 6754 cittadini. Si tratta, in proporzione, di 4233 cittadini italiani e 2521 stranieri. Nel primo caso il Friuli funziona da efficace serbatoio di cittadini, con 1722 arrivi; 464 poi dal Veneto, 342 dalla Campania, 296 dalla Sicilia e 190 dalla Puglia.
Sotto il profilo delle nazionalità straniere risultano massicciamente i cittadini serbi (16,14%), i romeni (13,39%), i kosovari (7,16%), i pakistani (4,66%) e i cinesi (4,34%). Trieste ha sempre avuto una fiorente comunità serba, ma qui si avverte ancora l’onda lunga delle migrazioni conseguenza delle guerre balcaniche, oltre che del ruolo di Trieste porta (girevole) d’Oriente.
[z.s.]


