30.12.2022 – 09.28 – Qual è il principale porto petrolifero italiano? Secondo il quarto Rapporto MED & Italian Energy del 2022, i primi 5 ‘Energy Port‘ italiani sono rispettivamente Trieste, Cagliari, Augusta, Milazzo e Genova, attraverso cui transitano il 70% dei flussi di petrolio e derivati. In generale nella prima metà del 2022 i flussi di petrolio hanno superato in Italia le 80 milioni di tonnellate (+5,6% sul 2021). Il rapporto, intitolato ‘Alternative fuels: a strategic option for the Euro-Mediterranean area?‘ evidenzia il ruolo di Trieste nel contesto del mar Mediterraneo, sottolineandone l’importanza per i flussi di gas e idrocarburi dal nord Africa e dal medio oriente. La ricerca, risultato di uno sforzo congiunto tra SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), l’ESL@Energy Center del Politecnico di Torino e la Fondazione Matching Energies, non giungerà nuova a chi conosce il porto di Trieste. L’oleodotto transalpino (TAL), gestito nella Venezia Giulia dalla SIOT, risulta essere uno degli elementi di maggiore ‘traino’ nello scalo, assieme al ro-ro dalla Turchia. Le rinfuse liquide movimentate tramite lo scalo giuliano riforniscono il 40% del fabbisogno di petrolio dell’intera Germania, il 90% dell’Austria e il 50% della Repubblica Ceca.
Il 2022 ha segnato, nei primi dieci mesi dell’anno, una tenuta sostanzialmente stabile dei flussi di petrolio tramite l’oleodotto, con 30.886.124 tonnellate (+0,56%); come osservava però InforMare.it, analizzando il periodo luglio-ottobre si registra una flessione del -14.5% rispetto allo stesso periodo nel 2021.
Guardando alle statistiche europee, possiamo utilizzare Eurostat, con riferimento ai dati del primo quadrimestre, estratti però nell’ottobre 2022, e rielaborati nel report ‘Maritime trasport of goods‘. I dati verranno nuovamente aggiornati il 31 gennaio 2023. La ricerca europea include i porti europei e, in aggiunta, il Montenegro, la Norvegia e la Turchia. Guardando alle rinfuse liquide, Rotterdam continua a mantenere il podio, seguito da Antwerp-Bruges, Marsiglia, Haropa (agglomerato di Le Havre, Rouen e Parigi) e Trieste. Secondo il report pertanto Trieste risulterebbe quinta nella posizione europea per rinfuse liquide. Nel 2020 risultava all’ottavo posto ed era anche allora l’unico scalo italiano presente nel ranking europeo.



