Il traffico di petrolio ai tempi del Covid19: ruolo del Porto di Trieste

01.04.2020 – 10.55 – Nel campo della movimentazione delle merci, le “rinfuse” sono i carichi trasportati senza imballaggi; in quest’ambito le rinfuseliquide” sono olio, petrolio e i suoi derivati, trasportati tramite navi cisterna.
Alessandro Panaro, Capo del Servizio Trasporti Marittimi (SRM), ha delineato nel sito dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale il quadro della situazione italiana, evidenziando i buoni risultati di Trieste.
Il Porto di Trieste risulta infatti l’unico italiano nel ranking dei porti europei per movimentazione di rinfuse liquide; è all’ottavo posto dopo rispettivamente Rotterdam, Anversa, Botas (Turchia), Amsterdam, Marsiglia, Bergen (Norvegia) e Le Havre (Francia).
È possibile osservare in quest’ambito come Trieste sia anche l’unico porto mediterraneo e/o dell’Europa centro-orientale a figurare nell’elenco, all’interno di un monopolio degli stati del nord, con l’eccezione di uno stato non europeo quale la Turchia.

In generale il Porto di Trieste ha registrato valori per le rinfuse liquide in crescita fino al 2017, a cui è seguito un crollo nel 2018 e una forte ripresa nel 2019. Trieste in Italia è lo scalo con il maggior traffico “liquido” nazionale, pari a 43.3 milioni di tonnellate. Seguono Cagliari, Augusta, Milazzo e Genova. I porti italiani hanno “mosso” tra il 2014 e il 2019 180 milioni di tonnellate, pari al 38% del totale del traffico italiano. La riduzione del consumo petrolifero si è accompagnata a un calo nel 2019 a cui però – nuovamente – Trieste ha fatto eccezione. Lo scalo si avvantaggia in tal senso della posizione geografica di Trieste che le consente di essere punto di snodo dell’oleodotto Transalpino (TAL) che approvvigiona il 40% del fabbisogno di petrolio dell’intera Germania, il 90% dell’Austria e il 50% della Repubblica Ceca.
La richiesta di energia che seguirà alla crisi economica, con la necessità di far ripartire i consumi, così come il crollo dei prezzi del petrolio conseguente alla pandemia pongono in tal senso il Porto di Trieste in una posizione strategica.