10.10.2022 – 09:45 – Ancora un passo falso in questo inizio di stagione per la Pallacanestro Trieste 2004 che nella serata di ieri è stata impegnata nella difficile trasferta contro la Virtus Segafredo Bologna. La gara di chiusura della seconda giornata della Serie A1 ha visto i padroni di casa conquistare i due punti contro una formazione giuliana affamata di riscatto e desiderosa di portare a casa la vittoria. Tuttavia, dopo una insperata rimonta ed un temporaneo sorpasso per un punto avvenuto nel corso della quarta frazione di gioco, i biancorossi hanno ceduto sotto le triple degli emiliani. Lo starting five di Coach Legovich è stato composto da Davis, Bartley, Campogrande, Pacher e Spencer. Quest’ultimo si è presentato con una stoppata su Mannion, mentre è Bartley ad aprire le danze: suoi i primi 8 punti che hanno consentito a Trieste di partire forte e tenere il passo della corazzata bolognese. I biancorossi con sfrontatezza ed un Bartley in grande spolvero hanno retto bene l’urto della Virtus, guidata da Mannion, che si è caricata sulle spalle regia e punti. I padroni di casa hanno quindi aumentato il ritmo e ripreso il controllo della gara nella seconda metà del quarto, costringendo la difesa di Trieste agli straordinari. Campogrande e Vildera hanno timbrato il cartellino, ispirati da un ottimo Pacher in difesa, ma Bologna – trascinata da Hackett – ha intensificato ulteriormente ritmo e pressione difensiva, trovando il massimo vantaggio nel finale e chiudendo i primi 10 minuti sul +9.
Anche l’inizio del secondo quarto è stato di matrice biancorossa, con una buona iniziativa di Davis. Hackett però è stato decisamente mortifero trovando facilmente la via del canestro. Lo stesso numero 23 si è reso protagonista in negativo, con un fallo tecnico che ha rimesso in moto Trieste, facendola rientrare sotto nel punteggio. Bologna ha sfoggiato un Mannion lucidissimo, è rimasta avanti ma senza scappare, ed è stata la coppia Davis-Bartley a provare a ricucire lo strappo, dialogando a suon di attacchi al ferro e tiri dall’arco. A metà tempo erano ancora 7 le lunghezze tra le due compagini. La Virtus ha potuto contare su diverse bocche da fuoco giocando con grande naturalezza e convinzione. Trieste invece ha fatto fatica a trovare le giuste linee di passaggio ed a mettere i propri giocatori in grado di tirare. Davis è riuscito in ogni caso a tenere i biancorossi aggrappati alla gara, diventando il top scorer biancorosso, al cospetto di un Gaines che non ce l’ha fatta ad incidere. Dopo qualche buon sprazzo di gioco di Trieste, il solito Mannion nel finale ha trovato un altro prezioso assist, stavolta per Mickey: il buzzer beater dai 6 e 75 ha mandato le squadre all’intervallo lungo con la Virtus avanti di 8 punti.
La terza frazione è stata caratterizzata da una fase iniziale piuttosto confusionaria, con diversi errori da ambo i lati del parquet. Il primo canestro ha riportato la firma di Pacher, Bologna però non si è lasciata impensierire ed ha iniziato a produrre fatturato con una certa continuità, spinta da un Cordinier inarrestabile. Spencer e Pacher hanno quindi suonato la carica mantenendo Trieste ad una distanza dalla linea di galleggiamento tale da non lasciare tranquilli i padroni di casa. Cordinier ha vestito alternativamente i panni dell’assist-man e del realizzatore, sul fronte biancorosso è stato invece Bartley a tornare sugli scudi, seguito da Davis. Il ritmo molto elevato ed i continui cambi di fronte hanno reso la gara gradevole, Trieste ha dimostrato di avere la grinta giusta per reagire in modo deciso alle varie situazioni di gioco, specie in difesa. Gli sforzi per restare in partita hanno trovato pieno compimento: arrivato il momento di Gaines, ne ha messe dentro 8 di fila riaprendo completamente la gara e trascinando i biancorossi a chiudere la frazione a sole due lunghezze dai felsinei.
L’utimo quarto, infine, è iniziato col botto. Gaines e Bossi hanno bombardato dalla distanza permettendo a Trieste di mettere il naso avanti incutendo paura a Bologna. La partita si è quindi riaccesa ed il Paladozza si è fatto una bolgia. La Virtus ha dovuto scavare nel proprio profondo e ripresentare il miglior Hackett e il miglior Belinelli per tenere testa ai biancorossi, che sono rimasti lì nel punteggio ancora con Gaines, che in questa fase ha giocato “sul velluto”. A metà quarto sono 4 i punti a dividere le due squadre. La fisicità del gruppo bolognese e la lunghezza della panchina a disposizione di Coach Scariolo hanno iniziato a fare la differenza con l’avvicinarsi della fine del match. Bartley è stato l’ultimo a mollare provando ad instillare nei suoi compagni la giusta energia per provarci fino alla fine. Il finale tuttavia è stato un monologo della Virtus, la quale ha messo sul parquet l’intensità giusta per chiudere la gara a proprio favore, seppur con fatica. Merito di Trieste, che è uscita a testa alta dal Paladozza e con la certezza di aver fornito una bella prova di orgoglio.
Il tabellino:
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – PALLACANESTRO TRIESTE: 85-80.
Virtus Segafredo Bologna: Mannion 18, Belinelli 13, Bako 6, Ruzzier ne, Jaiteh 6, Hackett 8, Menalo ne, Mickey 7, Camara 2, Weems 6, Ojeleye 7, Cordinier 12. All.: Scariolo. Pallacanestro Trieste: Gaines 20, Pacher 5, Bossi 3, Davis 22, Spencer 4, Deangeli 0, Ius ne, Campogrande 2, Vildera 2, Bartley 22. All.: Legovich. Parziali: 26-17 / 47-39 / 63-61. Arbitri: Rossi, Perciavalle, Capotorto


