Gran lasco 54, Barcolana è anche design e sostenibilità

07.10.2022 – 10.49 – Una lampada fatta con gli scarti delle vele. Si chiama Gran lasco 54 ed è stata realizzata dall’associazione di promozione sociale Fuoriorario. Un nome, quello di Gran lasco, che evoca “l’andatura più confortevole e veloce che si può ottenere andando in barca, con vento un po’ di lato che consente di procedere senza troppe difficoltà” come ha ricordato Pierpaolo de Colombani di Fuoriorario. L’oggetto che ne deriva è una moderna lampada di design formata da una base in metallo e due pezzi di tessuto che si intersecano fino a farla sembrare a sua volta una barca a vela. La lampada è stata presentata ieri in Sacchetta, nella sede della Società Triestina della Vela presieduta da Marina Simoni, nell’ambito degli eventi che fanno da cornice alla settimana della Barcolana. “Gran lasco 54 è la prima di una serie di oggetti che il nostro laboratorio di riciclo creativo intende realizzare usando i ritagli delle vele come materia prima – ha spiegato Graziella Lodetti – . Si tratta di un progetto che guarda all’economia circolare come modo innovativo per affrontare insieme i problemi ambientali e quelli sociali, offrendo opportunità di autorealizzazione e di formazione in prospettiva di lavoro, a persone con disabilità e a rischio di esclusione sociale”.
La Gran lasco è stata resa possibile dalla sinergia tra l’associazione Fuoriorario, la veleria triestina Eurosail di Gianni Faiman e la lighter designer torinese Giulia Liverani, vincitrice del Best Iconic Award 2021 for Innovative Interiors e fondatrice dello studio Olivelab, una startup che si occupa di soluzioni innovative nell’ambito dell’illuminazione da interni.
Presente al lancio dell’iniziativa anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste. “Noi siamo abituati a vedere nella disabilità ciò che manca alla persona – ha sottolineato Carlo Grilli -, ma con un progetto come questo è possibile cancellare tale concetto valorizzando invece ciò che c’è e non quello che manca nella disabilità. è la dimostrazione che se a questi ragazzi viene data una possibilità possono fare tanto e bene”.
L’ambizione dell’associazione Fuoriorario è quella di avviare una raccolta di fondi per la produzione in serie di queste lampade.

[g.p]

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