Tutti contro Wärtsilä, oggi la mobilitazione in piazza Unità

21.07.2022 – 13.00 – Le segreterie territoriali di FIM-FIOM-UILM, la segreteria della RSU e tutte le RSU e dirigenti sindacali FIM- FIOM-UILM eletti in Wärtsilä Italia hanno costituito il comitato di lotta “Wärtsilä: Trieste non si tocca”. Questione di ore e la città tutta, maestranze, sindacati, ogni parte politica, da regione a Comune, parteciperà alla mobilitazione di piazza annunciata negli scorsi giorni. Dopo la convocazione in regione della dirigenza del gruppo finlandese in italia, Rosolen, Bini, Fedriga e la Confindustria Alto Adriatico sono scesi in campo per i primi atti della mediazione. La richiesta il ritiro della procedura di cessazione dell’attività produttiva. La risposta non lascia spazio a fraintendimenti: “Nei prossimi anni l’Italia e Trieste resteranno importanti per l’Azienda con le attività di Ricerca&Sviluppo, vendita, project management, sourcing, assistenza e formazione”, si legge in una nota diramata nei giorni scorsi.

Ormai dal 14 luglio è in corso un presidio presso il polo di San Dorligo della Valle a turnazione, presidiati da un dirigente sindacale/RSU. Il neo costituito Comitato ha comunicato che “il presidio è ampiamente coperto fino alla giornata di venerdì compresa. Sono appena stati esposti gli elenchi per coprire le giornate di sabato e domenica e si invitano le lavoratrici e i lavoratori interni e degli appalti a provvedere alla copertura”.

Ieri pomeriggio la RSU ha indetto il blocco totale del lavoro straordinario e del lavoro supplettivo (per le categorie dal 6° livello) per tutti i settori e quindi non soltanto per la produzione. USB ha proclamato lo sciopero generale cittadino per tutte le categorie del lavoro privato, oltre a un’assemblea retribuita dei lavoratori del porto.

La data della mobilitazione è stata scelta per la concomitanza della X Commissione del Senato della Repubblica; la prefettura di trieste ha comunicato nella serata di ieri che “la missione a Trieste della Commissione industria del Senato della Repubblica sull’area di crisi industriale complessa, prevista il 21 luglio 2022, è stata rinviata a data da definirsi”.

Oltre a Fincantieri, che ha avvertito della possibilità d’interruzione delle collaborazioni strategiche per l’innovazione di prodotto su motori green con la Wärtsilä, anche il presidente esecutivo della divisione crociere del gruppo MSC, Pierfrancesco Vago, ha detto: “Condividiamo le preoccupazioni espresse dall’Ad di Fincantieri in merito alle eventuali ripercussioni che la chiusura della linea produttiva di Wärtsilä a Trieste potrebbe generare sulla cantieristica italiana. Per l’intero settore crocieristico e per il gruppo MSC – la cui divisione crociere ha commesse importanti presso lo stabilimento di Monfalcone vicino a Trieste per la costruzione di nuove navi – la chiusura dello stabilimento di Wärtsilä sarebbe una perdita estremamente rilevante. Si tratta, infatti, di una realtà aziendale che ha dimostrato altissime professionalità che hanno negli anni contribuito a rendere completo e competitivo l’intero sistema della filiera cantieristica italiana. La sua chiusura comporterebbe anche una dispersione di maestranze specializzate che sarebbero costrette a trovare un impiego differente o addirittura a trasferirsi all’estero, andando a portare altrove il loro prezioso know-how. Ci auguriamo quindi che su questa decisione ci possa essere da parte di Wärtsilä un ripensamento, in quanto si rischia di compromettere l’efficienza e il valore del sistema della cantieristica navale in Italia”.

mb.r

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