[Aggiornamento 19:33] 19.07.2022 – 12:00 – Brucia ancora il Carso. A poche ore di distanza dallo spegnimento del grosso incendio che nelle scorse 48 ore ha devastato l’altipiano sloveno lungo la fascia confinaria isontina, dalle ore 10:00 di questa mattina un nuovo rogo ha avuto origine presso Sablici, in un’area boschiva di dieci chilometri sita tra Doberdò del Lago ed il Lisert, passando per il Bivio di Aurisina. Sul posto, squadre dei Vigili del Fuoco di Gorizia e Monfalcone stanno operando per cercare di circoscrivere le fiamme. Per facilitare il lavoro dei pompieri e garantire una maggiore sicurezza, Trenitalia ha provveduto ad interrompere il traffico ferroviario in direzione Trieste, chiudendo il tratto tra Monfalcone ed il Bivio D’Aurisina. Pertanto, è stata richiesta l’attivazione del servizio sostitutivo con pullman. Chiuse anche diverse strade. Attualmente, una densa nuvola di fumo è visibile da tutta l’area costiera quindi anche dalla Piazza Unità d’Italia, a Trieste, e dal Lungomare di Muggia. Nel frattempo, come annunciato sui suoi canali social ufficiali dall’Assessore all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, è al lavoro con Vigili del Fuoco e Protezione Civile per eseguire valutazioni circa la qualità dell’aria.

[Aggiornamento ore 12:45]: In supporto si colleghi isontini stanno arrivando anche squadre dei comandi VVF di Udine e Trieste. Per fronteggiare l’incendio è stato richiesto anche il supporto della componente aerea del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel frattempo, AutovieVenete ha predisposto la chiusura del tratto della A4 tra Redipuglia e Lisert in direzione Trieste. Uscita obbligatoria a Redipuglia e divieto di ingresso allo stesso casello in direzione Trieste. I tecnici della concessionaria stanno monitorando l’evolversi della situazione in stretto contatto con i Vigili del fuoco e la Polizia Stradale. Nel caso in cui le fiamme si dovessero allargare Autovie è pronta ad evacuare il personale in servizio presso la barriera del Lisert.
[Aggiornamento ore 13:12]: Alle ore 13.00 Autovie Venete ha chiuso anche il tratto della A4 tra la barriera di Trieste-Lisert e Redipuglia in direzione Venezia, a causa di un secondo fronte dell’incendio che divampa ora anche a ovest del casello.
[Aggiornamento ore 15:35]: Autovie in sinergia con ANAS, Polizia Stradale e Vigili del Fuoco per far fronte all’incendio e garantire l’incolumità dei viaggiatori ha disposto la chiusura del tratto “Sistiana-Redipuglia” in direzione Venezia, con uscita obbligatoria allo svincolo di Sistiana, dove permane la situazione di rischio per l’incendio a ovest della Barriera del Lisert. Nell’altra direttrice verso Trieste rimane invece chiuso il tratto tra Redipuglia e la Barriera del Lisert con uscita consigliata a Villesse. Nel frattempo Autovie ha evacuato precauzionalmente il personale impiegato alla Barriera del Lisert nonostante il rogo non abbia interessato il casello.

[Aggiornamento ore 18:17]: La situazione rimane grave e gli interventi sempre più complicati. Persiste la chiusura dell’autostrada e della ferrovia verso Trieste. Sono operativi tre elicotteri ed è stato richiesto anche l’intervento del Canadair. La protezione civile raccomanda alla cittadinanza di evitare di passare per le zone vicine all’incendio per non essere d’intralcio ai numerosi mezzi di soccorso impegnati. Dalla sede della protezione civile di Palmanova la sala operativa regionale sta monitorando e coordinando le operazioni. Al momento sono presenti 50 volontari con 20 mezzi. Attivato anche il servizio aereo regionale – SAR, in sorvolo per l’attività di spegnimento.
In prefettura a Gorizia è in corso il vertice per esaminare la situazione dell’incendio e delle misure necessarie per assistere le persone in transito su strada e ferrovia. Evacuati alcuni nuclei familiari in località Sablici.
[Aggiornamento 19:21]: Il Canadair ha raggiunto la zona interessata dalle fiamme assieme a un quarto elicottero, affiancandosi a quello dei VVFF e della protezione civile regionale. Sul posto anche una cinquantina di volontari sloveni con undici mezzi a supportare l’operato dei pompieri e dei volontari delle province di Trieste e Gorizia sotto la direzione del Corpo Forestale regionale. Nella zona del Monfalconese comincia a cadere dal cielo del pulviscolo. La protezione civile precisa che non ci sono incendi in città, il fumo e la cenere sono quelli provenienti dal vasto incendio sul carso; complice il vento, che ha cominciato a spirare verso la città e nord est.
[Aggiornamento 19:33]:
Individuati i tre fronti del fuoco: Devetaki, Sablici – nel Comune di Doberdò del Lago (GO) – e Medeazza nel Comune di Duino Aurisina (TS). In supporto alle squadre di terra stanno operando anche Drago 71 l’elicottero del reparto volo vigili del fuoco di Venezia, il Canadair CAN26 del Corpo Nazionale VVF giunto da Brescia, un elicottero dell’Esercito Italiano giunto da Rimini e due elicotteri regionali. A causa dell’incendio sono state temporaneamente evacuate 5 abitazioni (15 persone) a Sablici, è stata chiusa in entrambi sensi di marcia l’autostrada A4 tra Sistiana (TS) e Redipuglia (GO), la SR 55da San Giovanni di Duino (TS) a Jamiano (GO), e la linea ferroviaria tra Trieste e Monfalcone; inoltre per poter operare in sicurezza sia dal cielo che da terra è stata disalimentata la rete elettrica nella zona interessata dagli incendi. Malgrado l’incessabile lavoro di tutti gli uomini impegnati gli incendi non sono ancora sotto controllo e si preannuncia una lunga nottata di lavoro. Per far fronte a questi incendi e anche agli altri interventi di soccorso, su autorizzazione della Direzione Regionale, il comando di Gorizia ha disposto il raddoppio dei turni di servizio. Presenti per quanto di loro competenza anche Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza.
[Articolo in aggiornamento]


