Aste Stadion, a settembre nuovo appuntamento col Novecento

18.07.202210.14 – La Stadion Casa d’Aste nasce nel 1990 da un’idea di Furio Princivalli, antiquario triestino, e di Franco Deboni, architetto ed esperto di vetri di Murano, sui quali ha pubblicato numerosi libri. L’incontro di queste due personalità dà vita ad alcune memorabili aste, a cui la stampa riserva un lusinghiero risalto, e quando Deboni lascia la società nel 1996, ormai la Stadion è conosciuta a livello internazionale.
Numerose sono le occasioni in cui il suo nome viene legato a vendite di gran richiamo: nel 1997 è la volta dell’asta del Castello di Duino, proprietà del Principe della Torre e Tasso, che porta a Trieste collezionisti da tutt’Europa e da oltreoceano. Poco più tardi vengono dispersi gli arredi della villa neoclassica dei Bazzoni e si susseguono le vendite specializzate in dipinti di area austroungarica. Negli anni seguenti è la volta degli interni della bella villa Deciani, adagiata sulle colline friulane, e delle proprietà Casali e Cogolo. Stadion firma anche la vendita degli arredi della Tripcovich, storica società triestina di navigazione.

L’afflusso delle collezioni e dei nuclei ereditari si susseguono costantemente. Le aste vengono seguite, grazie al catalogo online, ma anche in diretta video, da collezionisti italiani, europei e americani. Nel 2008 la Stadion si trasferisce nella nuova sede di riva Tommaso Gulli 10, dove è visitabile uno showroom con vendita diretta.
Negli ultimi anni tra le aste più significative sicuramente quella del dicembre del 2015, interamente dedicata ai più autorevoli pittori sloveni. Un evento che ha attirato le attenzioni di un’importante emittente televisiva slovena, la quale ha trasmesso parte dell’asta in diretta.
Nel 2016 è andata all’incanto la collezione dell’intero atelier del pittore-scultore Bruno Chersicla artista celebre per aver dipinto l’intera pavimentazione di Piazza unità d’Italia di Trieste prima del restyling.
Nel 2018 in vendita gli arredi di Villa Hermione proprietà Cividin e nel 2019 quelli di Palazzo Bergamo-Pari a Portogruaro già sede del Visdomino della Serenissima.
Nel marzo 2022 un’intera asta è stata dedicata agli arredi di un’abitazione triestina, tutti provenienti dal palazzo dei marchesi Gravisi Barbabianca, una delle più importanti famiglie nobili di Capodistria, che li trasferì qui a causa degli eventi bellici. Tra questi, un’elegante piazza San Marco di Venezia che potrebbe essere attribuibile a Canaletto. In asta anche una serie di dipinti di alcuni notevoli artisti dell’Ottocento e Novecento triestino.

Nonostante la casa d’aste nell’ultimo periodo abbia perso clientela, rimangono acquirenti non solo italiani, ma anche provenienti da Russia, Ucraina, Belgio e Cina. Il prossimo evento si terrà tra il 12 ed il 13 settembre 2022, con un’asta a tempo dedicata a dipinti del XIX e XX secolo, oggettistica e arredi.
Stadio Casa d’Asta è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, ma gli uffici saranno chiusi dal 1 al 21 agosto.
Info: https://www.stadionaste.it/index.php

[g.l.]

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