06.07.2022 – 08.00 – Un nuovissimo Centro studi musicali in lingua slovena: dedicato al rapporto dell’Alta formazione musicale con le minoranze linguistiche, verrà presentato alle 10 e 30 di stamattina durante il convegno ”Le Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale tra istanze di autonomia e vincoli centralistici. Il delicato rapporto con le diverse comunità linguistiche: la scelta inclusiva del Conservatorio Tartini di Trieste”. L’evento si terrà nella sala Tartini del Conservatorio di Trieste, in via Ghega al numero 12.
Il presidente del Tartini, Lorenzo Capaldo: “Si tratta di una riflessione doverosa in un momento specifico per l’evoluzione del Conservatorio di Trieste. Al termine di un triennio “costituente” vogliamo presentare alla cittadinanza le modifiche introdotte nell’ordinamento interno del Conservatorio, insieme alla scelta “inclusiva” che il Tartini ha avviato per evidenziare il legame rafforzato con le comunità linguistiche del territorio. Il Convegno permetterà anche di riflettere sulle questioni ancora aperte, quali la piena attuazione della legge n.38 del febbraio 2001, dedicata proprio alle ‘Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della Regione Friuli – Venezia Giulia’”.
La normativa statale in materia di Conservatori non ha mai avuto una piena attuazione, tant’è che la riforma dei primi anni Duemila è rimasta incompiuta. “Ad esempio – spiega ancora il Presidente Capaldo – nel caso del Tartini, il formidabile sviluppo della sua azione internazionale, che ha portato il Conservatorio ad aderire ai migliori networks accademici, trova forti limiti nel tessuto ordinamentale modellato su schemi standardizzati, che rischia di rallentare, se non di impedire, i processi di integrazione. La strada che separa i Conservatori dall’autonomia delle Università è quindi ancora molto lunga, per questo la scelta del Tartini è stata di precedere il legislatore, utilizzando tutti i margini di autonomia già esistenti. Abbiamo così rivisto lo Statuto, cercando di conferirgli un’”anima” quale documento fondativo di una specificità linguistica e culturale propria della città di Trieste e dell’intera regione, abbandonando la stereotipata formulazione precedente. In parallelo è stato approvato, dopo circa un ventennio, un regolamento generale, adeguando la struttura all’evoluzione della normativa in materia di pubbliche amministrazioni. A dimostrazione del fatto che i Conservatori non sono tutti uguali: sono portatori di diversificate istanze del territorio e di peculiari vocazioni culturali e artistiche, che esigono risposte adeguate e flessibili”.
Info e prenotazioni del proprio posto in sala presso Conservatorio Tartini, T. +39 040 6724911
b.b


