16.06.2022 – 08.00 – Sono 17.400 in più (3,5%) gli occupati in Friuli Venezia Giulia nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2021, con un tasso di occupazione che si attesta al 67,6% (seppure permane il divario di genere: 74% per gli uomini e 61,1% per le donne). Un incremento, quello occupazionale, che emerge anche nel confronto con il 2020 – quando la pandemia non aveva avuto ancora un impatto tangibile sul mercato del lavoro, con +6.500 unità. Nel complesso il numero di occupati del Friuli Venezia Giulia stimato dall’Istat è pari a 516.300 unità: a rilevarlo è l’indagine del ricercatore Alessandro Russo di Ires FVG.
30.800 è invece il numero di chi è in cerca di occupazione, con un tasso di disoccupazione pari al 5,6% (anche qui con un notevole divario di genere che registra un 4,7% per gli uomini e un 6,8% per le donne). Calano inoltre gli inattivi (chi non lavora e non cerca un lavoro), dato che invece era notevolmente aumentato nel periodo pandemico; e diminuiscono le ore di cassa integrazione che nel primo trimestre del 2022 sono state autorizzate per un totale di 3,7 milioni – il 73,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2021.
Un fenomeno che riguarda però principalmente il lavoro dipendente e che vede invece diminuire le nuove partite Iva aperte (-4,7% rispetto allo stesso periodo del 2021, con 171 p.iva aperte in meno). Una dinamica negativa determinata soprattutto dalla recente e anomala crescita di partite Iva aperte a Gorizia da soggetti non residenti operanti nel commercio online. Spicca invece tra le (ex) province quella Trieste che in controtendenza registra un +10%.
[n.p]


