31.03.2022 – 07.01 – A seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina, la maggior parte degli stati europei ha proceduto a requisire molti dei possedimenti degli oligarchi russi dislocati nel mar Mediterraneo. Non ha fatto eccezione Trieste, quando la Guardia di Finanza ha sottoposto a “congelamento amministrativo” nel bacino del cantiere di carenaggio di Fincantieri lo yacht a vela “A”, di proprietà dell’oligarca russo Andrey Igorevich Melnichenko. Lo yacht, battente bandiera di Bermuda, era stato sottoposto a una serie di interventi di manutenzione. Occorre notare come lo stato italiano non si sia appropriato dello yacht, né questo sia stato sottoposto a sequestro: in linea invece con le sanzioni, lo yacht è stato bloccato, con l’obiettivo ultimo che il suo proprietario non possa ricavarne alcun introito (e come tale sostenere lo sforzo bellico russo). La nave infatti ha un valore stimato di 530 milioni di euro, connessi ai materiali utilizzati: dagli alberi in fibra di carbonio, ai ponti di legno teak, a una piattaforma per l’elicottero personale.
Dopo un paio di settimane tuttavia il “congelamento amministrativo” inizia a squagliarsi, in quanto Fincantieri necessita del bacino per continuare le proprie attività; area invece occupata dall'”ingombrante” nave, per la quale le riparazioni erano previste per la fine del mese di aprile. Fincantieri vorrebbe infatti utilizzare il bacino per inserirvi la Norwegian Prima, una nave da crociera nuova di zecca, i sui sofisticati sistemi richiedono di essere calibrati per l’ultima volta.
Spostare la nave sta generando numerosi grattacapi; al di là delle dimensioni stesse, col congelamento della Guardia di Finanza ha perso la bandiera e l’assicurazione. Pertanto vi sono incognite legali connesse a un suo eventuale danneggiamento, così come a chi effettuerebbe lo spostamento e soprattutto dove. Attualmente l’Agenzia del Demanio, autore del “congelamento”, è al lavoro per trovare una soluzione con la Prefettura di Trieste, la Capitaneria di Porto e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se lo yacht non venisse spostato, paradossalmente Fincantieri soffrirebbe danni economici superiori a quanto inflitto allo stesso oligarca russo originariamente proprietario della nave di lusso.
[z.s.]


