19.03.2022 – Tempo di tornare in campo, per la Serie C. Domani, domenica 20 marzo, scenderà in campo l’intero girone A, impegnato nella trentatreesima giornata che prevede la trasferta di Trento per la Triestina. La sfida, che si giocherà allo stadio “Briamasco” di Trento, avrà inizio alle 14,30 e ad arbitrare l’incontro sarà l’arbitro Nicolini di Brescia. Al suo fianco, in qualità di assistenti, Boggiani di Monza e Lipari di Brescia, mentre il quarto ufficiale sarà il signor Mazzer di Conegliano.
Era partito molto bene, il Trento, sotto la guida di mister Carmine Parlato per la seconda stagione di fila, dopo la grande promozione dalla Serie D della scorsa stagione: nella prima metà di campionato, difatti, i gialloblù avevano occupato le posizioni a ridosso della zona playout. Poi, nel girone di ritorno, la squadra ha frenato, complice anche qualche difficoltà di troppo in zona offensiva (appena 5 le reti messe a segno nelle ultime 13 giornate), raccogliendo 11 punti e ritrovandosi al momento attuale in quindicesima posizione, ad appena 1 punto di vantaggio sulla Pergolettese (mattatrice della Triestina nel turno infrasettimanale) e sulla zona playout. Dopo aver giocato larga parte della stagione con il rombo a centrocampo, Parlato ha virato nelle ultime settimane su un più quadrato 5-4-1, senza per questo rinunciare a uomini di talento come Belcastro, Pattarello e Bocalon, quest’ultimo giunto a gennaio. Chi nelle ultime settimane non c’è stato è Pasquato, fuori per infortunio, che potrebbe però essere vicino al rientro. Sarà fuori, per squalifica, il difensore Trainotti.
Sulla Triestina e sul suo momento, ormai, si è detto, scritto e perfino pensato di tutto. L’unica certezza è che questa squadra, al momento, dà l’impressione di essersi smarrita e di non avere più forze per lottare. Il 2022 alabardato è stato praticamente disastroso, se si eccettua la parentesi della seconda metà di febbraio (che ha visto i ragazzi di Cristian Bucchi raccogliere 13 punti in 5 partite portando a casa 4 successi di fila): da inizio anno a oggi, infatti, sono state ben 7 le sconfitte raccolte in 13 giornate dalla squadra giuliana, tra cui le ultime 3 in sequenza. Dopo il ko casalingo contro la Pergolettese, Bucchi ha invocato – a ragione, tra l’altro – il supporto di un pubblico particolarmente distante dalla squadra quando non arrivano i risultati, ma il pubblico, a sua volta, è stufo di vedere da anni lo stesso spettacolo, con una squadra che letteralmente non riesce a ingranare, vuoi per problematiche legate alla sfortuna (ma gli infortuni, forse, non possono essere ridotti esclusivamente a un fattore di sorte), vuoi per una composizione strampalata della rosa, che puntualmente viene fatta e disfatta a ogni sessione di mercato, talvolta senza garantire al tecnico uomini congeniali al proprio stile di gioco (al netto delle dichiarazioni, sempre “politicamente corrette” dell’allenatore stesso). Insomma, un cane che si morde la coda. Vedremo, insomma, cosa saprà fare la squadra alabardata, anche in virtù delle sempre numerose assenze: ai soliti Negro, Capela, Giorno si (ri)aggiunge Sakor, che al primo allenamento dopo l’infortunio si è rotto il tendine d’Achille e ha chiuso qui la sua annata. Gli alabardati sembrano comunque in grado di preservare il piazzamento in zona playoff – ma piazzarsi più in basso in classifica, come insegna la scorsa stagione, può essere pericoloso, perché costringe a partire dai primissimi turni preliminari – ma quello che conta di più è trovare una reazione per chiudere dignitosamente la stagione regolare.
[E.R.]


