08.03.2022 – 07.01 – Continuano a moltiplicarsi, sospinte dall’onda emotiva del conflitto Ucraina-Russia, le iniziative volte ad aiutare il popolo di Kiev, con particolare riferimento ai profughi bambini, molti dei quali orfani. Trieste, quale porta d’oriente, gioca nuovamente un ruolo importante di snodo di passaggio. Uno di questi esempi è la carovana della solidarietà nata grazie alla “unione interparlamentare per l’amicizia tra Italia e Ucraina“, coordinata dal presidente dell’unione, il deputato di Forza Italia per la Sardegna Ugo Cappellacci e il console onorario dell’Ucraina, sempre in Sardegna, Anthony Grande. Quest’ultimo si era già attivato con una prima carovana che aveva permesso di salvare mezzo centinaio di bambini ucraini (60), per lo più orfani tra i 6 e i 12 anni, e venti donne ucraine. La carovana giungerà proprio in questi giorni dapprima ad Olbia e in seguito a Cagliari, dove sono state allestite apposite strutture.
La seconda carovana, organizzata dai volontari della rete Anas della Sardegna e gestita da Claudio Cugusi, utilizzerà proprio il capoluogo giuliano quale tappa di passaggio per i profughi diretti verso la Puglia e la Calabria. La colonna mobile della rete Anas aveva dapprima raggiunto il confine ucraino, fornendo medicine alla popolazione; successivamente il convoglio aveva accolto quindici persone tra bambini e donne; mentre altri quindici, dietro richiesta del centro di coordinamento di Leopoli, erano stati accolti al confine polacco. Dopo aver raggiunto Trieste, la carovana distribuirà i profughi rispettivamente a metà tra Puglia e Sardegna. Gocce nell’oceano, però; considerando come la sola rete volontaria Anas abbia ricevuto oltre 500 richieste di profughi ucraini, coordinate con il governo di Kiev.
[z.s.]


