24.07.2021 – 18.30 – Cultura, welfare, green economy, attenzione ai rioni ed al calo demografico, con un occhio di riguardo alla minoranza slovena ed il futuro ruolo che potrà giocare Trieste all’interno dell’Unione Europea, questi e molti altri i punti del programma del Partito Democratico che oggi ha annunciato il proprio sostegno alla Lista Russo – Punto Franco.
“La nostra è una proposta aperta alle critiche se costruttive” ha annunciato la segretaria provinciale Dem Laura Famulari, “Trieste deve essere protagonista attiva attraverso azioni messe a sistema. L’obiettivo è trasversale: ci rivolgiamo a cittadini e turisti, ma il tema di fondo deve essere la fragilità emersa proprio durante il periodo pandemico all’interno del tessuto sociale. Attenzione alle periferie ed ai nuovi poveri, attraverso un welfare di comunità, la spesa per il sociale attraverso una partnership del pubblico e privato”. Non sono mancate le critiche riguardo la riqualificazione del Porto vecchio che per Famulari è ad oggi da considerarsi “un’agenzia immobiliare che si sviluppa in modo casuale, deve essere integrato con la città”. Altro punto cardine è la valorizzazione delle Rive dalle quali “vanno tolti i parcheggi” ha spiegato, assieme a quella del verde pubblico e del Carso.
Il ruolo di Trieste dovrà essere quello di “collegamento tra il Paese ed l’Europa centrale” ha esordito poi Valentina Repini, “l’immagine della città come luogo di scambio di carattere internazionale va consolidata con l’istituzione di incontri annuali, anche attraverso la comunità slovena e dei rapporti più stretti tra Gorizia e Nova Gorica, capitale europea della cultura”. E propio di cultura ha parlato Marina Corriciati, partendo dal potenziamento del sistema bibliotecario, progettando “un sistema di finanziamenti a bando per le associazioni culturali e più autonomia finanziaria per i musei civici”.
Presente alla conferenza anche il candidato sindaco Francesco Russo che nel ribadire l’importanza di rendere la città più attrattiva, non solo dal punto di vista degli investimenti, ha sottolineato il grave calo demografico e la mancanza di attenzione ai giovani che “non trovano spazi o attività, soprattutto nelle periferie”. “Io oggi vorrei che questa città si fermasse, oggi è una giornata di lutto cittadino” ha detto in riferimento ai tre giovanissimi deceduti ieri, “non possiamo accettare che tre giovani vite nell’arco di ventiquattr’ore siano scomparse con quella modalità ed una volta in più fare spallucce, questo vuol dire che c’è una parte di città malata, che non riceve risposte, soprattutto i giovani, che non esistono in questa città. Io non posso accettare che questa sia una città in cui si muore a vent’anni nel disinteresse generale, non è la Trieste che conosciamo”.
mb.r


