Tre giovanissimi morti in poche ore, due per abuso di metadone. Indagini in corso

24.07.2021 – 09.15 – Un sedicenne ed un ventiseienne sono morti nel giro di 24 ore a causa di un’overdose di metadone. Poi, nel pomeriggio di ieri una terza morte, un altro giovanissimo che, secondo quanto riferito dalle autorità, pare però sia stato colpito da un malore. È successo nelle zone meno centrali della città: il sedicenne, che era seguito dai servizi sociali e che ha preso il metadone dal padre, a sua volta seguito dal Dipartimento dipendenze di Asugi, è stato trovato in via della Galleria. Il corpo del ventiseienne è stato rinvenuto ad Altura, mentre la terza morte, sulla quale si sta ancora indagando, è avvenuta in via Emo.
Asugi, che è responsabile appunto della somministrazione del metadone, medicinale indispensabile ai tossicodipendenti in fase di riabilitazione, ha subito preso le distanze dalle morti. In una nota diffusa nella giornata di ieri ha spiegato come “nessuna delle tre persone decedute aveva un trattamento farmacologico con metadone in corso presso il Dipartimento delle dipendenze”.

Il quesito però resta, come finisce il metadone nel giro dello spaccio? Asugi parla di “mercato illegale” e spiega che “il metadone somministrato dal Dipartimento delle dipendenze proviene dalla Farmacia aziendale e viene gestito e conservato in osservanza della normativa sugli stupefacenti, in modo sicuro”.

Le indagini della squadra mobile e della scientifica sono tuttora in corso, si cerca di far chiarezza non solo riguardo la provenienza del metadone ma anche riguardo l’ultimo decesso,  quello del ragazzo ritrovato da due amici in via Emo, che soffriva di patologie pregresse ed era in cura farmacologica. 

mb.r