Galleria Montebello, PD e IV attaccano Dipiazza

16.07.2021 – 17.45| La chiusura della galleria Montebello di piazza Foraggi a causa dell’ennesima caduta di intonaci che ieri (giovedì 15 luglio) ha causato lievi danni a un’auto – per fortuna senza danno alcuno a persone – ha suscitato le reazioni da alcune forze politiche di centro-sinistra, in particolare Italia Viva e Partito Democratico, che hanno puntato il dito contro la Giunta e, in particolare, contro il Sindaco Dipiazza.

Al primo cittadino di Trieste, Italia Viva e Partito Democratico rimproverano un atteggiamento troppo incentrato sulle promesse: “Dopo 4 anni di “annuncite”, di cambi di passo decantati e proclami del Sindaco del Fare – si legge infatti nella nota di Italia Viva – l’epilogo è la chiusura di un’arteria fondamentale per il traffico urbano, da ormai troppo tempo in una condizione ai limiti dell’accettabile.”. La chiusura della galleria Montebello, con tutti i disagi che ne conseguono, è secondo IV il “triste epilogo di un disastro annunciato stante l’oggettiva complessità del restauro.”. Per gli esponenti di Italia Viva, dunque, il Sindaco ha una visione distorta della realtà: “Roberto Dipiazza – conclude infatti la nota emanata dal partito – è convinto che il momento magico sia ancora in atto, peccato sia solo un bel libro dei sogni che ogni giorno di più va sgretolandosi.“.

Critico verso il Sindaco di Trieste anche il Partito Democratico, che con un comunicato di Laura Famulari, partendo dalla caduta di intonaci di piazza Foraggi, ha posto l’accento anche su altre misure promesse dal Sindaco: “Mentre in città crollano le gallerie – scrive Famulari – Dipiazza continua con la sua girandola di promesse fantastiche.”. Non che certe idee dell’attuale non siano condivisibili: “La chiusura alle auto del borgo Teresiano e del borgo Giuseppino sarebbe sicuramente un obiettivo da perseguire – prosegue infatti l’esponente dem – se non ci fosse di mezzo il Piano Particolareggiato del Centro Storico appena approvato dallo stesso Dipiazza, dove non c’è il minimo accenno alle pedonalizzazioni e al contrario aumentano a dismisura i grandi contenitori di parcheggi.” conclude Famulari.

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