25.06.2021 – 10.46 – Correva l’anno 1840 quando l’inglese Thomas Holt, originario di Manchester, dopo aver svolto alcuni lavori per il Lloyd austriaco, decise di trasferirsi a Trieste, dove inaugurò una ditta di costruzioni di macchine, specificatamente dedicata a motori e caldaie, delle quali era anche provetto inventore. La ditta dapprima ebbe sede in via della Madonnina e poi a Chiadino, nell’odierna via Gambini. Proprio qui sopravvive parte della famosa “Fabbrica macchine e caldaie Thomas Holt” nella forma dell’ex officine, un tempo con funzione di riformatorio e istituto di preparazione professionale.
Presso Via Gambini 8 è possibile ammirare le (rovinate) facciate di due edifici a pianta rettangolare, ciascuno con due piani e un’identica corte interna. L’architettura è quella caratteristica delle industrie d’inizio novecento: semplice, ma non priva di dettagli pregevoli. L’edificio venne successivamente adibito a caserma e dal 1950 a ricovero collettivo e mensa comunale, prima di venire definitivamente dismesso.
Il Comune di Trieste, quando era sindaco Roberto Cosolini, lo mise all’asta per tre volte, ma senza ricevere proposte; infine venne acquisito dalla Sgr immobiliare di Cassa depositi e prestiti (Cdp). La situazione potrebbe però cambiare radicalmente nei prossimi mesi: secondo Il Piccolo l’imprenditore veneziano Francesco Fracasso, già noto per l’interesse verso la Manifattura Tabacchi, ha proposto a sorpresa anche di acquistare l’ex Holt.
La riqualificazione prevedrebbe la creazione di venticinque appartamenti e cinquanta posti auto, con una quotazione a metro quadro molto alta, intorno ai tremila euro. Evidente pertanto come la volontà di recupero si accompagni a un’opera di gentrificazione rivolta a una zona, come quella di Barriera Vecchia e Rozzol, che ha ancora conservato la vocazione “popolare”. Sotto un altro profilo, l’operazione è molto interessante, perchè dimostra come gli edifici di archeologia industriale siano ormai piuttosto ambiti, oggetto di proposte e piani di recupero. Proprio sotto questo profilo, ricordando che si tratta solo d’ipotesi al vaglio, le ex Officine Holt sono sottoposte a vincolo per le facciate, mentre il complesso edilizio rimane rimodellabile negli interni.
Fonti: 0603 – Ex Officine Holt (scheda immobiliare)
[z.s.]


