07.06.2021 – 16.41 – “Omicidio premeditato: questa l’ipotesi di reato contestata dalla Procura ai parenti di Saman. Prende purtroppo sempre più corpo l’uccisione della ragazza, ‘colpevole’ di aver rifiutato un matrimonio combinato. Un’onta da lavare col sangue, secondo costumi lontani anni luce dalla nostra cultura. Eppure sulla vicenda si registra un silenzio imbarazzato da parte di certi movimenti di sinistra e delle femministe in servizio quasi permanente. Quasi, perché il politicamente corretto non permette oggi a quelle anime belle di urlare come si dovrebbe fare lo sdegno di fronte a questa vicenda. Le stesse che non hanno esitato a speculare sulla morte del giovane Seid. Da un lato si taccia il Paese di razzismo, nonostante le parole dei genitori, dall’altro si tace per non apparire discriminatori nei confronti di un’altra cultura. Se Saman è stata davvero uccisa dobbiamo avere il coraggio di dire che in Italia non c’è spazio per culture che considerano le donna soggetti passivi. E neanche per chi non ha il coraggio di dirlo in nome del politicamente corretto”.
Lo ha dichiarato in una nota la deputata di Forza Italia Sandra Savino commentando gli sviluppi delle indagini sulla scomparsa di Saman Abbas.
[c.s.]


