25.03.2021 – 10.35 – Nuovo appuntamento con i (nuovi) Ministri italiani.
Primi approfondimenti che osservano volti conosciuti, tra i quali si annovera anche Fabiana Dadone, ex Ministro per la Pubblica Amministrazione sotto il Governo Conte II, e ora Ministro alle Politiche giovanili nel Governo Draghi.
Diplomata al liceo scientifico di Mondovì, Dadone si è in seguito laureata in Giurisprudenza a Torino.
Il suo percorso in ambito giuridico termina con l’avvento della sua carriera politica, vincendo le parlamentarie del Movimento 5 Stelle e divenendo parlamentare nel 2013 e nel 2015.
Dopo essere stata capogruppo in commissione affari costituzionali, diviene capogruppo del gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, vincendo poi, nuovamente, le parlamentarie, venendo, nel 2018, rieletta parlamentare.
Impegnata ardentemente nel volontariato, si è occupata della prostituzione e si è molto avvicinata a tematiche delicate come il traffico di esseri umani.
Nella XVII legislatura è componente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni), dove per oltre un anno è stata capogruppo, oltre a far parte del Comitato permanente per i Pareri della Giunta per le Elezioni e della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle Mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Si occupa di legge elettorale, di riforme costituzionali e di diritti.
Nel 2014 viene votata come vicecapogruppo vicario alla Camera del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle.
Il 17 febbraio 2020 ha annunciato un accordo programmatico tra il ministero e l’Accademia della Crusca per semplificare il linguaggio della pubblica amministrazione, spesso troppo oscuro per i cittadini.
Durante l’emergenza Covid-19, Dadone impone per direttiva ministeriale lo smart working a tutte le amministrazioni italiane che dopo i primi dubbi arrivano a percentuali rilevanti (dal 70% fino al 90%). Il suo obiettivo è destinare al consolidamento un fenomeno nato dall’emergenza e auspica un 30% del personale in modalità di lavoro agile anche dopo l’emergenza.
[c.c]


