11.02.2021 – 10.25 – A seguito dell’accoltellamento avvenuto il 29 maggio scorso in via Baiamonti a Trieste in cui erano stati coinvolti tre uomini, un 23enne albanese che per dare manforte durante una lite al fratello minore, aveva accoltellato un cittadino brasiliano residente a Trieste. All’epoca non si conoscevano i moventi che avrebbero scatenato il gesto, ma, a seguito delle indagini dirette dal Sostituto Procuratore, il dottor Federico Frezza e dalla Polizia di Stato della sezione Contrasto al Crimine diffuso, si evince che dietro all’episodio ci fosse un giro di spaccio di sostanze stupefacenti e alcuni pagamenti non avvenuti delle sostanze in questione. Il P.M. Titolare del fascicolo in questione, ha emesso tre decreti di perquisizione a carico di altrettanti indagati in ordine al delitto di spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti.
Nella mattina dell’8 febbraio, venivano portate avanti le perquisizioni a casa dei sospettati: rinvenuti all’interno di un’abitazione di un 21enne triestino, 30 grammi di marijuana e in un altro stabile, un altro 21enne sempre del capoluogo giuliano, sono stati rinvenuti 250 grammi della stessa sostanza. Il destinatario di quest’ultima perquisizione è stato posto in stato di arresto in regime domiciliare. Anche nella giornata seguente, martedì 9 febbraio, è proseguita l’attività antidroga con un’altra perquisizione a carico di un 28enne pugliese ma residente a Trieste: rinvenuti 24 grammi di marijuana nella sua abitazione. Ora l’uomo deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
m.v.


