“Ci siamo trovati di fronte ad una situazione nella quale le cose che davamo scontate fino allo scorso anno ora non lo sono più”. “Le pubbliche amministrazioni si sono dovute mettere in discussione per ricalibrare le proprie azioni, al fine di aiutare la popolazione e le imprese e garantire le risposte sanitarie necessarie per fronteggiare il Covid-19” ha continuato. “Una situazione imprevedibile, che purtroppo continua ad esserci perché certezze assolute non ce ne sono”.
Partendo dalla sanità, ha spiegato il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi, si è intervenuti su “quelli che erano i buchi del sistema: la medicina territoriale, il rapporto con la medicina generale, il rafforzamento delle strutture, l’aumento dei posti letto e del personale”. Inoltre, ha aggiunto, “un grande investimento su cui bisogna recuperare del tempo” è quello della “digitalizzazione“, ovvero “la possibilità che il cittadino abbia a disposizione maggiori informazioni per accedere ai servizi”.
“La famiglia è stata posta al centro dell’agenda politica del 2020″ ha spiegato l’assessore Alessia Rosolen, con 40 milioni finalizzati all’abbattimento delle rette degli asili, al sostegno per i centri estivi, alla conciliazione famiglia-lavoro e a garantire il bonus bebè; inoltre, ha aggiunto “la revisione e l’ampliamento della legge sul lavoro è stato il vero traguardo di quest’anno”.
Sul fronte dell’occupazione, l’assessore ha poi ricordato i percorsi di riconversione professionali avviati a seguito della chiusura dell’area a caldo della Ferriera; inoltre, ha evidenziato, “il Friuli Venezia Giulia ha retto l’urto della crisi meglio di altre regioni, mettendosi al primo posto per quanto attiene il rapporto 2019/20 del numero degli occupati”.
“Senza imprese non c’è lavoro” ha esordito l’assessore alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini, “per questo la regione ha investito in maniera poderosa su misure di ristoro alle attività danneggiate dall’emergenza Covid-19. Nel 2020 sono anche stati emanati tre bandi, ha continuato l’assessore, rispettivamente “per l’industrializzazione (43 progetti per 4,3 milioni di euro), per l’innovazione (111 progetti per 9 milioni di euro) e per la sicurezza anti-covid (175 progetti con 4,8 milioni di euro). Infine, sempre sul fronte dell’innovazione, “nel 2020 sono stati approvati sette accordi con il MiSE per 2,2 milioni di euro che hanno attratto 41,5 milioni di investimenti privati con un importante effetto moltiplicatore”.
“Anche i fondi europei che hanno avuto un impegno certificato superiore rispetto ai risultati attesi dalla Comunità europea, sono stati riprogrammati in uno sforzo in chiave covid” ha spiegato l’assessore alle Finanze Barbara Zilli. “L’emergenza economica è stata inoltre fronteggiata anche con la leva fiscale dell’Irap: prima prorogando il versamento del saldo dell’Irap per il 2019 e della prima rata di acconto per il 2020 al 30 settembre, e poi concedendo a tutti i contribuenti di assolvere l’imposta effettivamente dovuta per il 2020 solo in sede di saldo, quando l’imposta stessa sarà determinata in base al volume della produzione”.
Interventi importanti hanno poi riguardato anche il tema della digitalizzazione, dove, oltre ad aver dato un importante impulso allo smart working, “sono stati avviati nuovi sportelli digitali per i cittadini e per le imprese” ha spiegato l’assessore Sebastiano Callari. “Il Friuli Venezia Giulia che guida la commissione sull’agenda digitale” ha aggiunto “ha esercitato un ruolo primario per l’ampliamento dei processi di comunicazione”, passando negli ultimi anni “dall’undicesimo al quinto posto nella classifica digitale“.
Fondamentale poi il ruolo della ricerca, nel cui ambito la Regione, ha spiegato Rosolen, “ha avviato un progetto di riordino dei parchi scientifici regionali nella prospettiva di un loro rilancio da conseguire attraverso la loro specializzazione e la messa in rete di una regia unica, attualmente ricondotta al sistema ARGO”. Per il potenziamento della ricerca nel 2020, ha inoltre aggiunto Zilli “abbiamo riorganizzato dal punto di vista societario Friuli innovazione e Polo Tecnologico di Pordenone dando loro una nuova governance più aderente ai bisogni della comunità”.
Sul piano dell’istruzione e formazione, fondamentale, “la legge regionale sulla scuola approvata nel 2020 del valore di 20 milioni” ha evidenziato ancora Rosolen, che “ha previsto interventi innovativi con la regia unica di Ardiss per tutto il ciclo di studi”. Soddisfatte anche “tutte le 5700 richieste di borse di studio universitarie: il sistema regionale degli atenei ha potuto contare su un programma triennale che ha dato garanzie di risorse a cui abbiamo aggiunto fondi per l’attrattività dell’offerta formativa”.
Altro asset strategico per il territorio è poi quello della logistica, con un impegno nel 2020 di “17,7 milioni per irrobustire i porti commerciali e la portualità minore che rappresentano la porta di accesso alla piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia” ha spiegato l’assessore Graziano Pizzimenti. Sul versante dei trasporti, invece, il trasporto pubblico locale ha visto nel 2020 l’avvio della società TPL FVG, su un bacino unico gomma-mare-tranvia, con un risparmio di 14 milioni di euro e 3milioni di km di servizi in più”.
Infine, un altro filone è anche quello relativo al “bene casa” ha continuato l’assessore, “con la decisa ripresa di una politica di supporto ai mutui per la prima casa, ma anche con contributi per interventi realizzati con soggetti pubblici e privati”.
Per quanto riguarda l’ambiente è stata portata avanti “una robusta politica a favore della rottamazione dei veicoli vetusti e la loro sostituzione con autovetture ecologiche” ha evidenziato l’assessore Fabio Scoccimarro, ricordando, tra l’altro, le “due pietre miliari” di questo 2020, la Ferriera di Servola e il sito di Torviscosa. E’ proseguito inoltre anche quest’anno “l’impegno per la rimozione dell’amianto; fondamentale, inoltre, l’approvazione della legge sulle grandi derivazioni idroelettriche approvata all’unanimità dal consiglio regionale dove ci sarà un’unica grande gestione regionale”.
“Il programma anticrisi covid-19 ha consentito di dare un sostegno fattivo alle imprese del settore agroalimentare” ha aggiunto l’assessore Stefano Zannier. A questo si aggiunge poi l’importante opera di rilancio della montagna, ha spiegato, per cui si è puntato sullo sviluppo e sulla creazione “di nuove filiere della gioventù nelle nostre montagne”. “Il 2020 ha” inoltre “anche caratterizzato l’uscita del brand ‘Io sono Friuli Venezia Giulia‘, che punta a far riconoscere l’intera regione” a livello nazionale ed internazionale.
Per quanto riguarda invece il comparto culturale, nonostante le criticità di questo 2020, “siamo riusciti a realizzare in tutto o in parte gli eventi culturali che erano stati finanziati e a sostenere i nostri soggetti” ha spiegato l’assessore Tiziana Gibelli. Ciò è stato possibile “grazie anche all’introduzione dell’Art bonus” che “in un anno così difficile” ha visto “poco meno di mezzo milione di euro di fondi dei privati che hanno sostenuto le nostre imprese culturali e creative”. Un anno inoltre contrassegnato anche dalle due candidature – una per l’Unesco e una a Capitale Europea della Cultura – per l’area del goriziano.
Ancora, il 2020 è stato l’anno dell’avvio della riforma degli Enti Locali, ha spiegato l’assessore Pierpaolo Roberti, “in cui sono nati gli enti di decentramento regionali che raccolgono l’eredità delle nostre province e fungeranno da contenitore per le province che verranno”.
Tracciato il quadro di quelli che sono stati i traguardi raggiunti nel 2020, sono stati illustrati quelli che saranno i principali obiettivi per il 2021. A partire dalla sanità con un “grande piano straordinario per le competenze professionali sanitarie” ha spiegato Riccardi: “il personale deve essere assunto ma deve anche avere percorsi di carriera e formazione professionale”. Inoltre, un grande “investimento” riguarderà “anche i settori della prevenzione, oggi anello più debole del sistema” e “delle strutture delle cure intermedie“.
Il 2021 sarà inoltre l’anno della riforma SviluppoImpresa: la nuova legge, ha spiegato Bini, che “porrà al centro la ripartenza caratterizzata da un modello di business basato sulla transizione digitale, verde e sulla responsabilità d’impresa“.
Importanti interventi riguarderanno poi anche il settore della logistica, con la ZLS (zona logistica semplificata), ed il “collegamento Trieste-Vienna-Lubiana” per cui “investiremo un milione di euro nel prossimo triennio”, ha spiegato Pizzimenti.
Attesa il prossimo anno anche la Legge sulla Famiglia, “una norma organica alla quale la Regione giunge con un lungo lavoro di preparazione con gli Stati Generali della famiglia” ha spiegato Rosolen. Tra gli obiettivi, inoltre, l’intensificazione delle “politiche a favore dei giovani per l’abbattimento delle spese scolastiche, nel comodato gratuito dei libri e nel consolidamento dei percorsi di istruzione tecnica superiore”.
Sul fonte della ricerca, invece, “nel 2021 contiamo di creare tre centri di eccellenza tematica che lavoreranno in sinergia” ha aggiunto Rosolen, “quello della trasformazione digitale nelle costruzioni, quello per trasformare la montagna in luogo attrattivo e la specializzazione sul tema della salute”.
Per quanto riguarda l’ambiente, la Regione punta a diventare una sorta di “Green Valley” ha spiegato Scoccimarro, con l’obiettivo di anticipare di cinque anni il Green Deal europeo e intensificando le politiche plastic free. Sempre nel 2021 saranno inoltre “previsti nuovi contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione”; “i primi a dare l’esempio” ha aggiunto l’assessore “saremo noi in Regione con il progetto Noemix, con oltre 600 veicoli elettrici in dotazione agli enti della regione.”
“Il 2021 porterà la grande sfida del Next Generation EU, ovvero il piano nazionale di resilienza e ripartenza” ha spiegato Zilli. “La Regione si è mossa tempestivamente a settembre e ha ottenuto il favore della conferenza delle regioni per le cinque schede progetto sugli obiettivi da raggiungere. La partita del Recovery Fund è una partita necessaria: da parte nostra è importantissimo poter intercettare queste risorse con la futura programmazione europea e quindi con il Por Fesr e anche con l’Interreg Italia-Slovenia, per garantire risorse importanti per la crescita del nostro territorio”.
“Per il 2021” ha concluso il Presidente Fedriga, “la Regione ha puntato su un grande piano di investimenti a sostegno delle politiche di rilancio e ripresa del Friuli Venezia Giulia, per superare la crisi generata dall’emergenza pandemica. Si tratta di opere importanti per le quali, nonostante fossero state al centro del dibattito politico e sociale per anni o decenni, nessuno aveva stanziato risorse”. Tra le opere prioritarie citate dal governatore “il recupero del Porto Vecchio di Trieste con l’avvio della ristrutturazione dei due magazzini che saranno trasformati nel nuovo hub amministrativo regionale di Trieste, con il trasferimento al loro interno di alcune delle direzioni che ora si trovano dislocate su varie sedi. Con questa operazione attraverso l’intervento pubblico viene rivitalizzata un’area ora in disuso, aumentando il richiamo sugli investitori privati, ma garantiremo anche un risparmio per l’Amministrazione regionale, perché renderà possibile la vendita di alcuni immobili ora utilizzati che hanno un alto costo di manutenzione e che necessiterebbero in futuro di ulteriori investimenti”.
Tra gli altri interventi, “la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Meduna a Pordenone, il quartiere di Sant’Osvaldo a Udine, il mercato all’ingrosso e il palazzetto dello sport a Gorizia e, infine, il piano integrato per lo sviluppo dell’area litorale e carsica a Monfalcone.
Tutte opere che richiederanno lavori complessi e quindi verranno inaugurate dalla prossima Giunta regionale, perché pensare al futuro e al benessere delle nostre comunità è più importante di essere presenti a un taglio del nastro”.
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