23.12.2020 – 10.10 – Con l’accoglimento dell’ordine del giorno “Giornali e tabacchi, il Governo sostenga il piccolo commercio nelle aree marginali”, presentato nel corso della recente Stabilità da Emanuele Zanon (ProgettoFvg/Ar), la Giunta Fedriga si è impegnata, nel primo caso, a compiere ogni azione presso il Governo e i Ministeri competenti affinché venga facilitato e derogato, da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli, il rilascio di licenze per avviare rivendite ordinarie di generi di monopolio a quegli esercizi commerciali operanti in aree marginali della regione; nel secondo caso, invece, l’impegno è quello di intervenire presso le associazioni di categoria al fine di assicurare la consegna di quotidiani e riviste nelle stesse aree.
L’atto di indirizzo promosso da Zanon, spiega una nota del consigliere regionale, è stato sollecitato da numerosi esercenti operanti nelle aree marginali del Friuli Venezia Giulia che lamentano la complessità, o addirittura l’impossibilità, di ottenere nuove licenze per l’avvio di rivendite ordinarie di generi di monopolio e, in molti casi, la crescente difficoltà o il diniego a vedersi garantita la distribuzione giornaliera di quotidiani e riviste presso i loro negozi.
“Lo spopolamento di queste aree – evidenzia Zanon – sta comportando una vera e propria desertificazione, accentuata e accelerata dai molteplici effetti provocati dalla perdurante emergenza sanitaria. Gli esercizi commerciali operanti nelle aree marginali hanno svolto, svolgono e svolgeranno una funzione di carattere sociale oltre che di servizio primario: sono veri e propri centri multiservizi, soprattutto perché i residenti di queste zone disagiate, molto spesso anziani o categorie deboli, difficilmente possono raggiungere altri centri abitati più popolosi o hanno difficoltà all’accesso ad internet ed alle nuove tecnologie per usufruire di servizi di e-commerce”.
L’auspicio di Zanon è che l’intervento della Giunta possa concludersi positivamente, sostenendo così imprese e famiglie e favorendo anche l’afflusso di turismo lento in quelle aree marginali sempre più richieste.
[c.c]