20.11.2020 – 12.12 – “Gli ospiti delle residenze per anziani risultati positivi al Covid19 d’ora in poi devono rimanere lì; non è garantito il loro spostamento in altre strutture dedicate come prevedeva il Piano pandemico di ASUGI. Così viene messa a rischio la salute di tutti gli altri ospiti che rischiano seriamente di contagiarsi.
Questa è la decisione di ASUGI comunicata oggi alle strutture per anziani come aggiornamento del Piano pandemico”. Commenta così, in una nota, il Consigliere regionale del Gruppo Misto Walter Zalukar la notizia data dall’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi).
“Sembra un disastro strategico ed organizzativo. Visto che ASUGI non è riuscita a rispettare le previsioni del piano, lo cambia, e pazienza per le conseguenze di salute che questo comporterà, ricordando che sono a rischio migliaia di anziani fragili in un territorio ad alta densità abitativa.
Inoltre il diffondersi del contagio proprio nei luoghi che ospitano le persone più a rischio di ammalarsi gravemente peggiorerà gli indicatori che guidano il “lockdown a colori”.
“La direzione di ASUGI non è stata in grado di predisporre le soluzioni alternative sufficienti per l’accoglienza di pazienti Covid positivi. Ricordiamoci che siamo passati dall’idea delirante della nave all’apertura di pochi posti a Villa Sissi, alla RSA di Cormons e altri posti convenzionati; poca cosa rispetto al fabbisogno attuale.
Risulta incomprensibile non aver pensato per tempo ai tanti posti vacanti in strutture per anziani o a strutture alberghiere. Non solo, ma questi posti letto avrebbero persino potuto seguire una classificazione dell’ospite per intensità assistenziale e non semplicisticamente la bipartizione Covid positivo-Covid negativo”.
“Tralasciamo le recriminazioni, cosa fare ora?
Quel che era stato suggerito già in ottobre ora diventa improcrastinabile: individuare ulteriori strutture disponibili da dedicare al Covid interamente o a settori riservati; razionalizzare attività per recuperare infermieri e OSS; coinvolgere i Medici di Medicina Generale, facendo accordi subito, senza aspettare mesi come per i tamponi; e per i tamponi serve una procedura puntuale che fissi criteri di priorità e tempi certi.
Ma se non si comprende l’esigenza di una Cabina di regia unica ed efficace sarà tutto inutile”.
c.s