09.09.2020 – 11.55 – “Spero possano arrivare le soluzioni prospettate e che soprattutto siano efficaci”. Ha commentato così il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga l’incontro avvenuto ieri con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo su La7 a Tagadà. “Noi avevamo proposto di chiudere i valichi minori e di controllare quelli maggiori, il ministro ha preferito mettere in campo altri tipi di controlli dei confini” ha spiegato “a me non interessa quali strumenti utilizzino, l’importante è che non entrino immigrati illegalmente”.
In merito alla possibilità di proporre agli altri presidenti di Regione un’ordinanza su modello di quella recentemente emanata dal presidente della Sicilia, Nello Musumeci, Fedriga ha spiegato che se le misure messe in campo non avranno effetto “dovremo penso prendere posizioni forti come amministrazione regionale” proponendo dunque un’ordinanza “magari rafforzata a seguito della sentenza del TAR, perché evidentemente se non abbiamo le risposte dal Governo rispetto alle competenze che lo stesso Governo ha, cioè controllo dei confini, non possiamo pensare che le nostre comunità ne paghino le conseguenze. Io mi auguro che” le misure messe in campo “funzionino, perché il mio scopo non è fare ordinanze ma far si che immigrati irregolari non entrino in Friuli Venezia Giulia”.
L’ordinanza citata prevederebbe l’allontanamento immediato della presenza di immigrati irregolari dal territorio regionale per motivi sanitari, motivi che, ha evidenziato Fedriga “ci sono tutti, perché il problema non è solo il numero di positivi presenti nella popolazione di immigrati entrati irregolarmente, che comunque” ha precisato “nella nostra regione sono più elevati rispetto a quel due tre per cento di cui parlava il ministero: noi rispetto al totale dei positivi negli ultimi giorni siamo sopra al dieci per cento. Ma il problema non è solo quello” ha continuato, sottolineando come “purtroppo troppo spesso” non vengano “rispettate le regole: noi abbiamo avuto positivi che sono usciti dai centri dove dovevano fare la quarantena”
“Si tratta di pura immigrazione illegale” ha aggiunto, spiegando che, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia si tratta di persone che “hanno già transitato in paesi europei sicuri. Non siamo confine europeo via terra: mi domando perché se stanno scappando devono venire in Italia e non possono fermarsi in un paese sicuro”. Una prova, secondo il presidente, “che non stiamo parlando di persone che scappano e devono andare in un posto sicuro” bensì di persone che “stanno facendo una migrazione di carattere economico e vogliono venire in Italia. Oltretutto” ha continuato “la Slovenia è un paese democratico ed europeo dove sono rispettati i diritti civili, quindi impedirne l’ingresso non lede nessun diritto di queste persone”.
Infine, ha spiegato Fedriga, un’ulteriore problematica è quella riguardante gli arrivi di minori stranieri non accompagnati: “si dichiarano minori quando non lo sono, è una vergogna perché vanno a colpire quei minori che invece dovrebbero veramente godere di maggiori tutele, e la legislazione italiana, anzi una norma del PD, la legge Zampa, impedisce di fatto di fare, perché non ci sono i tempi, le riammissioni in Slovenia“.


