17.07.2020 – 12.31 – In questa rubrica ho spesso trattato argomenti in cui sono particolarmente ferrato! Amore, sesso, donne, attività motoria, chimica, fisica, virologia, ecologia, politica, astronomia, astrologia! Non tratto mai cose che non conosco nello specifico, difatti mi dovete dar atto di non aver mai parlato di decoupage! Ormai la mia fama di tuttologo, prestato alla letteratura, ha raggiunto livelli altissimi, internazionali e interplanetari. Oggi però tratterò la materia a cui ho dedicato tutto me stesso da sempre, facendone il fulcro della mia esistenza: la sana e corretta alimentazione, che è un po’ il mio mantra!
Fin dalla notte dei tempi, quando ero un giovane di belle speranze e di gentile aspetto, ho sempre instaurato una lotta all’ultimo sangue, o meglio all’ultimo trigliceride, con il mio peso corporeo. Il mio metabolismo è stato sempre indirettamente proporzionale alla mia fantasia! Tanto velocemente si muoveva il mio cervello, quanto lentamente lo faceva il fisico! E così mentre i miei amici si rimpinzavano di schifezze deliziose (che non è un ossimoro!), senza mettere su un etto, a me bastava passare davanti alla vetrina di un ortofrutta e pronunciare la frase “toh… un gambo di sedano!”, per mettere su un paio di chili! Certo, lo riconosco, non era la mia vetrina preferita, non era il locale che frequentavo più assiduamente, ma “sta’ a vedè er capello!”, il fatto che nella stessa via ci fossero due pasticcerie, una salumeria, una pizzeria a trancio, una gastronomia e il re del fritto misto, era puramente casuale! Per restare al passo con i miei compagni di merende e non restare vergine fino all’andropausa, ho sempre dovuto fare molto sport! Le donne, quando affermano di cercare l’uomo che le faccia ridere, mentono spudoratamente! Adorano piangere per le malefatte del “bono senza cuore e senza cervello” di turno! Io ho sempre dovuto sudare le mie conquiste, eppure far ridere è la mia specialità, ci riesco persino da nudo! Quindi la tartaruga rovesciata non era proprio un bel biglietto da visita! Quindi sport, a garganella, a perdifiato, a ciclo continuo! Basket, tennis, nuoto, bici, volley, badminton, polo, curling, triathlon! Ah no aspetta, questo era il mio avatar! Però qualcuno di questi l’ho praticato; il basket ad esempio, anche se ero l’ultima scelta del coach, dopo che quello che puliva il parquet si sentiva troppo stanco! Il tennis, su campetti di periferia in asfalto grumoso, con le case intorno! “Batti lei, ragioniere!” quante vetrate in frantumi, quanti sogni di Wimbledon in frantumi, quante ginocchia sanguinanti e polpastrelli scuoiati! Anche nel nuoto non me la cavavo male; potenzialmente avrei potuto fare degli ottimi tempi a stile libero, se non avessi sempre perso 2 o 3 secondi nel tuffo a “piron” e nell’aggiustarmi le mutande! Poi infine con la maturità è arrivata la mountain bike, dove percorrere un qualsiasi cavalcavia carsico diventava impresa epica e mi sentivo come se avessi scalato Stelvio e Mortirolo in una mattinata su un triciclo! Poi ci sarebbe stata anche l’attività sessuale, ma 30 secondi ogni 6 mesi erano obbiettivamente pochi per tenersi in forma! Non è stato facile negli anni rendere il mio fisico invidiabile, ma ci sono riuscito, con tanto impegno e con una alimentazione sana e corretta! Quindi dieta perenne! Ne ho fatte tantissime, tutte da autodidatta, improvvisando grazie alla mia fantasia! In una, ad esempio, mangiavo lasagne e fingevo fossero broccoli! Lo facevo per spaventare il mio metabolismo, ma lui imperterrito non faceva una piega! Ho un metabolismo coraggioso! In seguito ho fatto persino due diete contemporaneamente, perché con una si mangiava troppo poco! Ero velocissimo nelle mie diete, infatti mi chiedevo: perché farle durare un mese, se puoi finirle in 6 ore? Non è colpa mia se ogni volta che inizio una dieta inaugurano un locale e in una settimana ho due matrimoni, un battesimo e un paio di compleanni a cui partecipare, se no si offendono! Tutti vogliono uno scrittore tra gli invitati! Tra l’altro la fama è molto più facile da gestire, rispetto alla fame! Una volta mi sono affidato pure alle amorevoli cure di un dietologo, il suo primo consiglio fu quello di evitare le cene romantiche di coppia, a meno che non fosse presente anche l’altra persona! Insomma dopo un paio di sedute, decise per un ricovero coatto, il suo, nel reparto psichiatria! Ho tentato persino un’arma di dissuasione di massa, mettendo dentro il frigo una foto del dottor Nowzaradan con il monito “stai aprendo il frigo per bere acqua… vero?”, ma tutto è stato inutile!
Alla fine dopo tanti tentativi e troppe diete, tra cui quella delle banane e noci di cocco, dopo la quale ero addirittura ingrassato, ma mi arrampicavo sugli alberi che era uno spettacolo, ho optato per la dieta della felicità: evito tutti i cibi che non mi piacciono, soprattutto quelli che in un film di Harry Potter chiamavano “alimenti per conigli”! Ormai sono stabilmente sovrappeso di venti chili, né uno di più, né uno di meno. La quota cento io l’ho raggiunta molto prima della riforma delle pensioni! Il mio frigorifero è un porto di mare, una specie di località esotica con i peggiori cibi dei cinque continenti! Ricordo ancora lo sguardo smarrito della mia ex Scarlett, quando in una notte buia e tempestosa, con tutti i reparti bio-vegan del Lidl già chiusi, aprì il mio frigo alla ricerca di qualcosa di commestibile per entrambi, e fu colta da una crisi di pianto irrefrenabile! D’altronde lei era salutista e nutrizionista, laureata al Cepu, con praticandato nelle migliori osmize carsiche, trasformate poi sotto la sua gestione in cliniche contro l’obesità, prima di avviarsi alla procedura fallimentare, visto che da noi la dieta non tira! Col tempo rinunciò ad aprirlo, portandosi il cibo da casa, per evitare di perdere i sensi per lo sconforto! Eppure c’è stato un periodo durante il quale, per amore, mi ero rifornito di tofu (la cui etimologia deriva da tufo…per via dello stesso sapore), seitan (che da letterato mi ricorda sempre Dante e il suo “pape satan pape satan aleppe!), latte di avena, yogurt di soia, biscotti di farro, riso integrale, maionese e panna vegetale e le micidiali gallette di riso, che ora che Scarlett se ne è andata, sono diventate degli splendidi sottobicchieri! In realtà in quel periodo non sono dimagrito un etto, le mie analisi del sangue erano peggiorate, assieme al mio umore, il mio palato era diventato insensibile a ogni sapore. Ho perso addirittura in pochi mesi tutti i miei splendidi boccoli biondi! Beh questo non era vero, ma era per dare enfasi al racconto! Però prima di perdere anche le unghie, ho pensato fosse meglio tornare all’alimentazione che mi aveva accompagnato fino a qui! Decisi quindi di comprare due frigoriferi non comunicanti! Poi passammo a due forni, due credenze, due tavoli! Quando arrivammo a due letti ci rendemmo conto che forse la storia aveva raggiunto il suo epilogo! Ora lei è fidanzata con il re della platessa bollita e delle carote al vapore, rinomato chef del reparto geriatria dell’ospedale Maggiore! A me è avanzato un frigo, che ora uso solo per le birre! Ho sempre preferito mangiare, piuttosto che bere, al secondo frizzantino senza noccioline o patatine di contorno, ho visioni bibliche e inizio a trasformare i tovaglioli in piadine (ciao Corradin… sempre nel cuore!)! Dopo quello sul sesso, questo è il mio racconto più breve! Sul sesso avevo poco materiale, qui ne avevo tanto, ma non mi piace scrivere cose tristi; o semplicemente non riesco a trovare una “chiusa” adeguata, perché mi è venuto appetito! Ah no, aspetta! Mi è venuta l’ispirazione su come chiudere, così faccio arrabbiare ancora un pochino le mie amiche “giuseppine”! Mi sa che, come mossa disperata, inizio la “dieta Conte”! In cosa consiste? Non faccio nessuna dieta, ma vado ogni giorno in TV a dire che la faccio!
[m.l.]


