Camera d’albergo a cielo aperto sulle montagne svizzere

01.07.20-10.10- Dopo il periodo di lockdown che ci ha costretti chiusi in casa, molti di noi non vedono l’ora di poter passare le vacanze all’aria aperta. Per questo sta riprendendo piede il progetto nato nel 2016 da due artisti e gemelli, Frank e Patrik Riklin, e dal loro partner Daniel Charbonnier. A metà strada tra performance, forma alternativa di turismo e provocazione artistica, il progetto dà la possibilità di prenotare un letto matrimoniale in una stanza “immaginaria”, ovvero open-air: senza pareti o soffitti, semplicemente avvolti dal verde e dalle luci delle stelle. Le stanze open-air in tutto sono sette, distribuite tra vigne e boschi della Svizzera orientale e del Liechenstein.

Il servizio è per un massimo di due persone e include le spese extra, tra cui colazione a letto e addirittura un maggiordomo personale. In caso di maltempo non sono previsti rimborsi ma viene offerta però un’alternativa: una casetta tra le vigne o una camera di legno sopra la stalla di una capra. Insomma, siamo ben oltre alla solita ‘camera con vista’.

[m.p.]

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