Proiettile in una busta, minacce al sindaco di Palazzolo dello Stella

01.07.2020 – 07.00 – Un proiettile all’interno di una busta indirizzata a Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, comune della Bassa Friulana di tremila abitanti. Il fatto – riportato dal TGR Friuli Venezia Giulia – a seguito del quale il Primo Cittadino si è immediatamente rivolto ai carabinieri, è accaduto nel pomeriggio di lunedì 29 giugno; sul caso è ora al lavoro il tenente colonnello Mauro Bonometti del Nucleo Investigativo di Udine, con i militari della compagnia di Latisana guidati dal maggiore Nicola Guercia.
Per il sindaco si tratta del secondo episodio di questo genere, un primo caso analogo era avvenuto nel giugno del 2016 quando un proiettile, sempre all’interno di una busta, era stato trovato dallo stesso sindaco D’Altilia sul tergicristallo della propria automobile il giorno successivo alla sua vittoria delle elezioni municipali.
Allora come oggi, il sindaco aveva raccontato di non avere mai ricevuto minacce o di avere questioni in sospeso.

Immediata la solidarietà dalla politica locale, “al sindaco Franco D’Altilia, vanno tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà per le vili intimidazioni ricevute” ha affermato il vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Diego Moretti. “I sindaci rappresentano le comunità e sono il primo baluardo della democrazia” il cui prezioso lavoro, ha aggiunto “va tutelato e preservato. Per questo deve risultare ancora più forte e fermo, da parte di tutti, il no alla penetrazione nel territorio regionale di questi gravi metodi criminali“.

Ad esprimere vicinanza al sindaco “vittima di un gesto intimidatorio gravissimo e inaccettabile” anche il capogruppo della Lega, Mauro Bordin. “È necessario saper fare fronte comune contro ogni tipo di intimidazione e minaccia, e sono sicuro che la comunità di Palazzolo saprà esprimere la massima solidarietà al suo sindaco. È compito delle istituzioni” ha aggiunto “tenere alta la guardia, anche in una Regione tranquilla come la nostra, di fronte a vili gesti intimidatori che non devono essere mai sottovalutarli. Mi auguro che presto vengano individuati i colpevoli“.

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