30.05.2020 – 07.00 – Dopo la riapertura del Parco di Miramare il 25 maggio, anche il Castello è pronto a riaprire nuovamente i battenti. Il due giugno è il giorno da annotare sul calendario, data in cui, sessantacinque anni fa, aprivano per la prima volta le sale del Museo di Miramare: una scelta simbolica anche a quel tempo, poiché coincidente con la Festa della Repubblica italiana.
Per celebrare la tanto attesa riapertura, la sera del 1° giugno il Castello tornerà ad essere nuovamente illuminato, con l’inaugurazione di una nuova illuminazione frutto della recente sostituzione di tutti i corpi luminosi collocati intorno al perimetro della dimora signorile.
Per la riapertura del Museo, come nel caso del Parco storico, sono state adottate le necessarie misure di sicurezza – pannelli informativi, distributori di gel disinfettata ed una barriera trasparente nella biglietteria. A cambiare sarà anche l’orario di apertura, che in questa fase sperimentale sarà dalle 14 alle 19 e viene inoltre consigliata la prenotazione online per le visite.
“Va sottolineato” spiega la direttrice del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa “che si tratta di una fase temporanea. Ci auguriamo abbia una durata limitata per tornare ai regimi precedenti la chiusura prima possibile. Il ritorno alla normalità è soggetto a molti fattori, non ultima la riapertura dei confini regionali e con le nazioni contermini che potrebbe far tornare, almeno, il cosiddetto turismo di prossimità sul quale contiamo per il graduale recupero dei flussi. Nel frattempo” aggiunge “invitiamo tutti i triestini a visitare il loro Castello o a ritornarvi. Troveranno un Museo rinnovato, con delle belle sorprese, frutto di un grande lavoro fatto nell’ultimo periodo, questo sì facilitato dall’assenza di pubblico. Tra tutte le novità, una quadreria aggiornata e in linea con l’originale allestimento della dimora di Massimiliano e Carlotta accoglierà gli ospiti nell’atrio e, soprattutto, una mostra allestita nella ex Sala Progetti che ha cambiato radicalmente volto per accogliere le esposizioni temporanee”.
Con la riapertura del Museo sarà quindi possibile visitare la mostra allestita nella ex Sala Progetti del Museo di Miramare – il terzo “Focus on” – si intitola “La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano d’Asburgo”; per qualche giorno, gli appartamenti del Duca d’Aosta saranno invece chiusi per lavori di pitturazione e riallestimento. Il biglietto di ingresso al Museo comprende anche la visita alla mostra che ha per protagonista il megaletoscopio, un visore progettato per osservare stampe fotografiche con diversi effetti di luce inventato dall’ottico Carlo Ponti nel 1860.
Come Miramare, inoltre, sempre il 2 giugno, a riaprire saranno anche le preziose collezioni dei musei nazionali di Aquileia (Museo Archeologico Nazionale e Museo Paleocristiano) e di Cividale, realtà archeologiche di riferimento per la regione, rappresentative di vicende storiche fondamentali per la storia italiana, “un segnale concreto – commenta Andreina Contessa nella sua veste di Direttore regionale della Direzione regionale Musei – verso la costituzione di una nuova sinergia nel sistema museale regionale”.


