“Naufraga” l’industria crocieristica, a rischio un settore con 120mila posti di lavoro

16.05.2020 – 09.48 – Le grandi compagnie crocieristiche sono in crisi dall’inizio dell’emergenza Covid-19: il danno d’immagine si accompagna alla sostanziale impossibilità di proseguire l’attività fino a quando l’epidemia non verrà debellata. Sebbene le navi bianche fossero già in precedenza criticate per il modello di turismo di massa proposto e per l’impatto ambientale, la crisi del settore si ripercuoterà a catena sugli operatori turistici e sull’industria cantieristica: due elementi nei quali tanto Trieste quanto Monfalcone appaiono direttamente coinvolti.
Se le compagnie crocieristiche internazionali accusano tutte difficoltà finanziarie – dalla Carnival Corporation, alla Royal Caribbean Cruises, fino alla Norwegian Cruise Line che minaccia il fallimento – la situazione non migliora sul fronte italiano.
Il settore è stato infatti ignorato dal Governo, nonostante la stragrande maggioranza della cantieristica sia legata proprio a questo comparto. Il grido di allarme proviene dal presidente di Federlogistica-Conftrasporto, Luigi Merlo: “Intervenire con urgenza sul settore delle crociere perché è a rischio un settore che occupa 120.000 posti” – soggiungendo – “Non ci sono sostegni dal ministero del Turismo e neppure da quello dei Trasporti“.

“Le compagnie si stanno organizzando con significativi investimenti per garantire crociere sicure e innovative – fa presente il presidente di Federlogistica – ma hanno bisogno di risposte, a partire dalla necessità di confrontarsi al più presto per condividere il protocollo per la ripartenza. L’unico provvedimento che poteva essere utile era quello relativo all’azzeramento dei canoni demaniali del terminal crociere, ma è una misura destinata a rimanere inattuata se non sarà modificata. Infatti gli oneri vengono scaricati sui bilanci delle Autorità di Sistema Portuale (ADSP) che nella maggior parte dei casi non hanno le coperture necessarie”.

“Quest’anno in Italia – prosegue Merlo – sarebbero dovuti arrivare 13 milioni di passeggeri. Inoltre, ci sono economie di alcune città, come Civitavecchia, che vivono di crocierismo e oggi sono in ginocchio. È prioritario, pertanto: garantire un forte sostegno al settore da parte di SACE per le costruzioni navali; prevedere misure a sostegno anche del turismo crocieristico; istituire urgentemente un tavolo con i Ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico per avviare, prima possibile, la ripartenza del settore. Vi è la possibilità infatti, di far partire, con nuove formule e in assoluta sicurezza, le attività per offrire un positivo contributo al riavvio di tutta la filiera turistica ricettiva del Paese”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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