29.04.2020 – 17.40 – “Ieri la maggioranza di centrodestra presente nel consiglio comunale di Trieste ha bocciato, senza fornire spiegazioni, la proposta del Movimento 5 Stelle di ripensare alla mobilità urbana della fase 2 dell’emergenza. “Il cataclisma Coronavirus ci pone di fronte ad una serie di cambiamenti – analizza la capogruppo M5S al Comune di Trieste, Elena Danielis -. Dovendo rispettare il distanziamento sociale è prevedibile che le persone preferiranno utilizzare mezzi propri piuttosto che il trasporto pubblico locale; così come l’aumento degli acquisti a domicilio incrementerà il traffico dei mezzi dei corrieri”. Secondo la pentastellata “al termine del lockdown potremmo ritrovarci con un traffico urbano completamente diverso rispetto al passato. Occorre quindi creare degli spazi sicuri per chi è disponibile a usare la bicicletta. La bici è infatti il mezzo di trasporto che più di ogni altro potrà limitare la vicinanza tra le persone, da un lato, e contribuire alla riduzione dell’inquinamento, dall’altro”.
“Il Governo si sta già muovendo in questa direzione: nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’acquisto di bici e bici elettriche e altre disposizioni, come la modifica del Codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale”.
“Con la mozione di cui ci è stata negata l’urgenza – continua la consigliera M5S – abbiamo proposto di valutare la fattibilità della realizzazione temporanea di corsie “preferenziali promiscue”, realizzate con una semplice segnaletica orizzontale e destinate al trasporto pubblico, ai mezzi di emergenza, ai corrieri a domicilio e ai ciclisti; soluzione da attuare almeno nelle maggiori arterie cittadine.”
“La mozione bocciata chiedeva inoltre di interfacciarsi con Trieste Trasporti per incrementare l’intermodalità, anche in considerazione del fatto che il distanziamento consentirà di avere maggior spazio a bordo degli autobus, permettendo così alle persone di salire in bus e portare con sé la bicicletta”.
“Sono proposte di buon senso – conclude Elena Danielis – e legate alla contingenza della seconda fase dell’emergenza, con caratteristiche di temporalità e in via sperimentale. Rimango basita di fronte all’assoluta impermeabilità del centrodestra di fronte a queste tematiche”.
[c.s]


