29.04.2020 – 12.00 – Sono continuate nell’ultima settimana le operazioni di controllo sulla filiera della pesca lungo l’intero litorale della provincia, operazioni che vengono svolte dagli ispettori del Nucleo Pesca della Capitaneria di porto attraverso una proficua collaborazione con tutte le forze di polizia fortemente impegnate nel controllo del territorio per l’emergenza
coronavirus.
E’ stata infatti una pattuglia della Polizia di Frontiera Marittima che questo fine settimana, intorno alle quattro di notte, ha individuato una piccola unità da pesca intenta a calare e poi salpare le reti in porto vecchio, tra il molo III e il molo IV, in prossimità del pontone Ursus.
Il pescatore solitario che si trovava a bordo, sperando di rendere più difficile l’individuazione della propria imbarcazione, aveva provveduto ad occultare con un telo ed
alcuni parabordi i numeri di identificazione della barca posti sulle fiancate della stessa.
I poliziotti però hanno continuato a seguire l’attività del peschereccio, facendo acquisire anche le immagini del sistema di videosorveglianza dell’autorità portuale, fino a quando non si sono resi conto che si sarebbe diretto al mercato ittico situato presso lo scalo legnami.
Presso quest’ultima banchina l’imbarcazione veniva intercettata dal personale della Polizia
di Frontiera Marittima, cha aveva nel frattempo richiesto l’intervento degli ispettori pesca
della Capitaneria di porto per un supporto tecnico ed amministrativo; al pescatore, un
monfalconese, sono state quindi contestate due infrazioni amministrative – violazioni del decreto legislativo 4/2012 per pesca in zona vietata ed occultamento dei contrassegni
identificativi dell’unità – con conseguenti sanzioni amministrative per complessivi 4.000
euro.
Inoltre, quale comandante del motopeschereccio e responsabile dell’impresa di pesca al
trasgressore è stata inflitta una penalizzazione di 11 punti di sanzione accessoria, come
previsto dal predetto decreto legislativo, con il rischio pertanto, in caso di successive
infrazioni, di raggiungere il tetto massimo dei punti consentiti ed il conseguente fermo
dell’attività.
[c.s]


