La previsione del 2014 di Obama: “Probabilmente arriverà una malattia aerea mortale”

16.04.2020 – 07.30 – Era il 2014 quando l’ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlava del forte problema che stava investendo in particolar modo l’Africa Occidentale: stiamo parlando dell’Ebola.
Per chi non se ne ricordasse l’Ebola è una malattia grave e spesso fatale per l’uomo; essa presenta diverse specie e ad oggi sono state identificate 6 specie differenti.
In quel 2014 Obama sottolineava come eravamo stati “fortunati”, sia in precedenza con l’H1N1, altra tipologia di influenza più acuta che si rivelò non mortale; sia con l’Ebola, poichè essa non viene trasmessa per via aerea ma attraverso il contatto con sangue, secrezioni, organi o altri fluidi corporei di animali infetti.
Ma l’ex Presidente non desiderava tranquillizzare troppo, anzi, sottolineava come “potrebbe e probabilmente arriverà un momento in cui avremo una malattia aerea mortale“.

Ciò che Obama auspicava era una collaborazione tra tutti i Paesi del mondo, per “prevenire e affrontare futuri focolai e minacce prima che diventino epidemie”.
Un‘infrastruttura globale per prevenire, isolare e rispondere velocemente alla minaccia, una volontà lucida che forse oggi ci avrebbe permesso di superare questa emergenza con maggiore velocità.
“Un investimento intelligente. Questo è importante ora, ma è anche importante per il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti”.
Parole forti che, ascoltate ora nel 2020, fanno sicuramente un certo effetto.

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