14.4.2020 – 13:00 – Figlio di un fornaio e di una commessa, Gianni Rodari nacque in Piemonte, a Omegna, il 23 Ottobre 1920. Cresciuto per la maggior parte dalla sua balia, frequetò le classi elementari nel suo paese d’origine, poi, nel 1929, in seguito all’improvvisa morte del padre a causa di una brutta broncopolmonite, la madre portò Gianni a Gavirate, in Provincia di Varese, paese dove risiedevano i nonni materni. Nel 1931 entrò nel seminario cattolico di San Pietro Martire, a Seveso (MI), ma capì ben presto che quella non fosse la strada giusta per lui e, nel 1934, si iscrisse alle Scuole Magistrali. In questi anni Gianni si avvicinò al mondo della musica ed iniziò a praticare il violino, fino a formare addirittura un trio musicale assieme ad alcuni suoi compagni. Nel 1937 conseguì il diploma e nel 1938 fu assunto come precettore presso una famiglia di ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania, presso Sesto Calende (VA). Successivamente insegnò in tre istituti del varesino.
All’alba della seconda guerra mondiale, sarà esonerato dal prestare servizio militare a causa della sua salute cagionevole. Nel frattempo, vinse il concorso per maestro ed insegnò presso la scuola elementare di Uboldo (VA). Traumatizzato dalla perdita dei suoi due migliori amici,Nino Bianchi, morto nel naufragio della nave Calipso e Amedeo Marvelli, deceduto durante la campagna di Russia, e dall’internamento del fratello presso un campo di concentramento nazista, prese contatti con la Resistenza lombarda e si avvicinò al Partito Comunista Italiano, a cui si iscrisse il 1º Maggio 1944.
Dopo la Liberazione della penisola, avvenuta il 25 Aprile 1945, Rodari iniziò la carriera giornalistica in Lombardia, dapprima con il giornaletto ciclostilato ‘’Cinque Punte’’, poi dirigendo ‘’L’Ordine Nuovo’’, periodico della Federazione Comunista di Varese. Nel 1947, approdò a ”L’Unità”, su cui, due anni dopo, iniziò a curare la rubrica ‘’La Domenica dei Piccoli’’.
Nel 1950 lasciò Milano per Roma, dove fondò e diresse, assieme a Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi ‘’Il Pioniere’’.
Nel 1951, dopo la pubblicazione del suo primo libro pedagogico ‘’Il manuale del Pioniere’’, fu scomunicato dal Vaticano, che lo definì “ex-seminarista cristiano diventato diabolico”. Per tale motivo le parrocchie bruciarono nei cortili ”il Pioniere” e le sue pubblicazioni. Il 25 Aprile 1953, sposò Maria Teresa Ferretti, segretaria del Gruppo Parlamentare del Fronte Democratico Popolare e fondò ‘’Avanguardia’’, giornale della Federazione Giovanile Comunista Italiana.
Dal 1954, per una quindicina di anni, collaborò anche a numerose altre pubblicazioni: scrisse articoli su quotidiani e periodici; curò libri e rubriche per ragazzi. Nel Dicembre del 1958 passò a ”Paese Sera” come inviato speciale e nello stesso periodo iniziò a collaborare con ”Rai” e ”BBC”, come autore del programma televisivo per l’infanzia ”Giocagiò”.
Nel 1968 accettò l’offerta di Giulio Einaudi, editore che allora pubblicava i suoi libri e nel 1973 pubblicò il suo capolavoro pedagogico: ”Grammatica della Fantasia – Introduzione all’Arte di Inventare Storie”; saggio indirizzato a insegnanti, genitori e animatori nonché frutto di anni di lavoro passati a relazionarsi con il settore dalla fantastica.
Negli anni ’70 continuò le sue collaborazioni giornalistiche e partecipò a molte conferenze e incontri nelle scuole italiane, con insegnanti, genitori, alunni e gruppi teatrali per ragazzi.
Il 10 Aprile 1980 si farà ricoverare per sottoporsi ad una delicata operazione alla gamba sinistra, nella quale presentava una vena occlusa. Morirà quattro giorni dopo, il 14 Aprile, per collasso cardiaco, all’età di 59 anni.
Opere e riconoscimenti:
Gianni Rodari, giornalista e scrittore per l’infanzia divenuto celebre per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, è stato uno degli autori che maggiormente ha contribuito a rinnovare la letteratura dei piccoli. Tra le sue opere maggiori si ricordano ”Filastrocche in Cielo e in Terra”, ”Il Libro degli Errori”, ”Favole al Telefono” e ”C’era due volte il Barone Lamberto”.
Rodari è attualmente l’unico scrittore italiano ad aver vinto il premio letterario ‘’Hans Christian Andersen’’, premio nobel per gli autori di narrativa per l’infanzia, ottenuto nel 1970.


