20.03.2020 – 09.50 – Come noto le strutture residenziali per anziani devono essere considerate luoghi ad alto rischio d’infezione da COVID-19 poiché una buona percentuale degli ospiti si trova in condizioni di fragilità per età e/o per pluripatologie croniche e degenerative; gli ospiti spesso provengono dall’ospedale, a sua volta luogo a rischio; il personale che serve una struttura ne può servire anche altre facendosi portatore dell’infezione. A scriverlo in una nota il Consigliere regionale del Gruppo Misto Walter Zalukar.
Mentre fin dall’inizio dell’epidemia si è cercato di fare ogni sforzo per preservare gli ospedali dal contagio, anche con misure eccezionali (talora più appariscenti che efficaci), sembra si sia posta minor attenzione a case di riposo e RSA. E qui il numero dei contagiati è salito vertiginosamente in poco tempo e continua ad aumentare, per cui sembra improcrastinabile adottare misure idonee a ridurre il rischio contagio e finora trascurate.
Sulla base delle criticità riscontrate credo sia essenziale procedere su cinque linee di azione, volte appunto a sanare le attuali insufficienze.
- Prevedere che tutti i nuovi ospiti siano “certificati” negativi (tampone) e senza segni sintomi e contatti-rischi per un congruo periodo di tempo, da definire anche in base alle possibilità della struttura residenziale di mantenere l’ospite inizialmente isolato.
- Porre la massima attenzione a livello ospedaliero che i pazienti dimessi e diretti in residenze per anziani risultino negativi al tampone, eseguito in prossimità della dimissione, e senza segni-sintomi e contatti-rischi.
- Garantire un sufficiente quantitativo di DPI, in particolare mascherine chirurgiche e FFP2, cosa verosimilmente attuabile con una distribuzione coordinata a livello centrale e seguendo criteri predefiniti di priorità.
- Assicurare linee di comunicazione certe per il contatto in tempo reale con le strutture sanitarie pubbliche di riferimento.
- Organizzare l’attività distrettuale in modo da garantire la risposta medica e gli eventuali accertamenti con tampone in tempi ragionevoli (anche per l’esito del tampone) a tutte e residenze per anziani presenti sul territorio.
Sono tutte azioni correttive attuabili in tempi rapidi, economicamente sostenibili e coerenti con l’assetto organizzativo delle Aziende.
[c.s]