San Giorgio di Nogaro, ok al Campo fotovoltaico. Furente il M5S

17.03.2020 – 11.33 – Si estenderà per ben 52.000 mq e avrà una potenza di 5,5 MW il nuovo campo fotovoltaico per cui è stato avviato in questi giorni il procedimento amministrativo concernente la verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nella Zona Industriale Aussa Corno a San Giorgio di Nogaro.
“Il campo prescelto dai proponenti è vicino alla Cimolai e molto vicino al Fiume Corno – spiega in una nota il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo – Un’area appetibile che storicamente non è stata oggetto delle varie problematiche di inquinamento che invece hanno interessato altri terreni in questa zona”.

“Ovviamente la produzione di energia fotovoltaica è sempre ben vista dal nostro MoVimento e un’iniziativa che mira a produrre energia pulita in regione non può che trovare il nostro sostegno – sottolinea Sergo – ma quello che ci sta facendo allarmare è il
destino di una delle aree maggiormente appetibili per chi volesse venire a produrre nella nostra Regione. Ci sono infatti tante contraddizioni in una scelta del genere: perché utilizzare un terreno che, a quanto ci risulta, è anche coltivato per installare pannelli che possono essere collocati sopra qualsiasi tetto dei capannoni industriali presenti? I proponenti sanno benissimo di cosa stiamo parlando considerato che, recentemente, abbiamo avuto il caso della IBlu srl (di proprietà dell’Idealservice) che ha ottenuto lo scorso gennaio un parere favorevole per l’avvio di una nuova attività di trattamento rifiuti speciali proprio nel terreno dove insiste già un campo fotovoltaico a San Giorgio di Nogaro, impianto che verrà riposizionato sul tetto del costruendo capannone industriale”.

“Chiediamo pertanto l’intervento della Regione, del Cosef, del Comune di San Giorgio di Nogaro affinché si possa trovare una soluzione che possa garantire sia le giuste pretese
imprenditoriali di chi vuole produrre energia pulita, sia lo sviluppo di quella che è sempre stata ritenuta un’area strategica per la nostra Regione – conclude Sergo – Pensare che ci siano terreni in zone industriali che vengono utilizzati in questo modo e poi vedere società che insediano inceneritori a 500 metri dalle case come a Manzano richiede una profonda riflessione su quello che vuole essere il futuro sostenibile della nostra Regione e lo richiede adesso”.

[c.s.]

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