29.01.2020 – 14:32 – The end. Il cigno Ubi è al sicuro nella meravigliosa oasi dei Quadris a Fagagna, famosa in tutta Italia per le sue cicogne, accudito dai volontari del centro. Pare che Ubi abbia trovato perfino l’amore: si racconta di un colpo di fulmine, proprio a lui così restio a scegliersi una compagna. Molti i cittadini che si erano attivati per il cigno, di proprietà del comune di Udine, quando avevano saputo dell’asciutta della roggia udinese di qualche settimana fa; situazione drammatica per la fauna e che oltre ad interessare le papere, per cui l’associazione “Vittoria for animal Rights” si era già mobilitata trovando un accordo con il Consorzio di bonifica per poter aiutare le bestiole nel periodo di secca, aveva coinvolto anche il povero Ubi, conosciutissimo nel capoluogo friulano. Come spiega Chiara Vattolo, presidente dell’associazione, “il cigno ha bisogno di molta acqua e Fagagna è la soluzione migliore”.
Dal 14 gennaio il cigno è stato trasferito nel Centro recupero di Campoformido e poi, un paio di giorni fa, all’oasi di Fagagna. Un vero colpo di fortuna per Ubi, visto il luogo meraviglioso, gestito da volontari molto professionali e attenti alle esigenze degli ospiti, che consigliamo di visitare.
Nell’oasi sono ospitati più di 500 animali, tra cicogne, ibis, anatre, oche, sei cavalli selvatici di Konik e tre cigni reali, due provenienti dal centro di recupero di Treviso e uno dal centro di Recupero di San Canzian d’Isonzo, oltre ad Ubi naturalmente.
[a.d.]


