23.01.2020 – Ci risiamo. Ancora una volta, dopo una buona prestazione culminata con la vittoria, l’Unione non riesce a ripetersi e cade a Gubbio, dopo una prestazione da dimenticare. 2-0 per i padroni di casa, che approfittano anche della serata no di un irriconoscibile Offredi e infliggono alla Triestina un gol per tempo, senza che gli alabardati riescano a reagire. Buio pesto per gli ospiti che, dopo aver agganciato il decimo posto e la zona playoff, debbono guardarsi dalla Virtus Verona (sconfitta ieri a Padova) staccata soltanto di un punto e con una gara (guarda caso proprio col Gubbio) da portare a termine dopo la rocambolesca sospensione del 14 gennaio con gli egubini in vantaggio per 1-0.
GAUTIERI DÀ FIDUCIA A GOMEZ – Rispetto alla gara di Piacenza, Gautieri cambia entrambi i terzini: Scrugli e Frascatore sono infatti schierati al posto degli assenti Formiconi ed Ermacora. Un cambio anche in mediana, dove Paulinho si accomoda in panchina in favore di Giorico. Confermato il trio offensivo, con Procaccio e Gatto a supporto di Gomez. Anche Torrente cambia qualche uomo rispetto alla trasferta di Arzignano: in avanti, a far da spalla a Gomez è infatti Tavernelli, mentre in difesa Maini completa il terzetto con Bacchetti e Coda.
IL VENTO LA FA DA PADRONE NEL PRIMO TEMPO – Sin dai primi minuti è evidente che la gara sarà poco spettacolare: un terreno in condizioni non ottimali e un vento freddo e fastidioso rendono infatti difficili le azioni manovrate da parte di entrambe le squadre che, così, trascorrono la prima parte dell’incontro a studiarsi, senza produrre azioni di particolare rilievo. A spezzare la monotonia ci prova il mediano del Gubbio Malaccari che, al 24′, cerca la conclusione da fuori sbagliando completamente mira. Lo stesso Malaccari impensierisce la difesa alabardata 8′ dopo, quando colpendo di testa manda la sfera di poco a lato. La reazione alabardata arriva con una sgroppata sulla destra di Giorico, che produce un traversone verso Gomez, il cui colpo di testa arriva facile tra le braccia di Ravaglia. Al 43′ il torpore nel quale la gara sembra giacere viene scosso: punizione mancina di Tavernelli dai venticinque metri che ubriaca Offredi, il quale incredibilmente riesce a non parare una conclusione apparentemente innocua. È il vantaggio dei padroni di casa, che conclude il primo tempo.
CAMBIANO I MODULI, NON LA PARTITA – La ripresa si apre sulla stessa falsariga della prima frazione e gli unici dettagli degni di merito sono le sostituzioni: Gautieri fa infatti alzare Granoche, che entra in campo insieme a Paulinho al posto dello spaesato Gatto e di Giorico, con lo schieramento alabardato che diventa un 4-3-1-2. Ancora un cambio al 57′, quando l’ingresso di Mensah per Maracchi trasforma il modulo alabardato in un 4-4-2. Piove sul bagnato, perché al 64′ anche Malomo è costretto a uscire per le conseguenze di uno scontro aereo e viene sostituito da Codromaz. La partita però non cambia: la Triestina è incapace di creare occasioni degne di questo nome, il Gubbio è sornione e prova a sfruttare gli spazi che si aprono: al 73′ Tavernelli coglie un pallone in profondità e viene steso da Offredi. Penalty per i padroni di casa e raddoppio targato Juanito Gomez. Granoche potrebbe riaprire subito la partita, ma spreca l’occasione mandando a lato. Di fatto la partita si conclude qui: gli spunti finali sono solo le sostituzioni, con Steffè che subentra a Gomez, mentre Torrente concede riposo a Tavernelli, Lakti e Filippini. Si chiude sul 2-0 per il Gubbio. E per la Triestina è buio pesto.
I SOLITI, VECCHI DIFETTI – Così non va. Per l’ennesima volta in questa stagione, la Triestina non riesce a dare continuità ai propri risultati, centrando così l’undicesima sconfitta in campionato. Un po’troppe, per una squadra che a inizio stagione era data come favorita principale al primo posto. Una gara, quella di Gubbio, che mette in mostra tutte le lacune ampiamente evidenziate nel corso di questa stagione e che Gautieri era stato bravo a tenere nascoste per un po’: la scarsa vena realizzativa di tutti gli attaccanti, un Offredi in fase involutiva, la scarsa velocità nella manovra, l’atteggiamento di chi non ha nulla da chiedere alla stagione. Tutti aspetti che erano già stati evidenziati in passato e che erano costati la panchina a Pavanel e a Princivalli. Il mercato può dare una mano, ma non bastano uno o due nuovi innesti, se il nucleo della squadra sembra essere già in vacanza. Encomiabili i tifosi, che nonostante una stagione avara di soddisfazioni sfidano il meteo inclemente pur di sostenere i propri beniamini. Ma, a parte questo, per la Triestina è buio pesto.
Gubbio – Triestina 2-0 (43′ Tavernelli, 74′ rig. J. Gomez).
Gubbio (3-5-2): Ravaglia; Bacchetti, Coda, Maini; Cinaglia, Lakti (77′ Benedetti), Megelaitis, Malaccari, Filippini (85′ Konate); J. Gomez (89′ Sbaffo), Tavernelli (85′ Dubickas). A disposizione: Zanellati, Munoz, Meli, Ricci. Allenatore: Torrente.
Triestina (4-3-3): Offredi; Scrugli, Malomo (69′ Codromaz), Lambrughi, Frascatore; Giorico (46′ Paulinho), Lodi, Maracchi (57′ Mensah); Gatto (46′ Granoche), Gomez (77′ Steffè), Procaccio. A disposizione: Matosevic, De Luca, Cernuto, Salata. Allenatore: Gautieri.
Arbitro: Gariglio (Pinerolo). Assistenti: Carrelli (Campobasso) Vettorel (Latina).
Note: Giornata fredda e ventosa, terreno di gioco insidioso. Ammoniti: Bacchetti, Filippini, Lakti, Cinaglia (G), Lambrughi, Offredi (T) per gioco falloso. Recupero: 1′ e 4′.


