Batterie al Litio, quando l’auto elettrica inquina più di Diesel e Benzina

11.12.2019 – 15:00 – Se avete comprato un’automobile elettrica con lo scopo di aiutare l’ambiente riducendo il numero di emissioni di anidride carbonica presenti nell’aria, beh, avete appena ottenuto l’effetto contrario. Secondo un recente studio del mensile automobilistico francese ‘’AutoPlus’’ intrapreso in collaborazione con l’ente indipendente di ricerca tedesco ‘’IFO’’, un’auto elettrica, durante il suo ciclo vita, inquina più di una diretta concorrente con motorizzazione turbodiesel. Sia chiaro, non stiamo parlando di inquinamento da gas di scarico prodotti dalla vettura, è innegabile che un’auto elettrica non emetta emissioni, ma se consideriamo anche il suo processo di produzione, soprattutto quello del suo pacco batterie, beh, forse i carburanti fossili non erano poi così inquinanti.

In Germania, nazione in cui è stato portato avanti lo studio su strada, la produzione annua di energia elettrica provviene per il 52,6% da combustibili fossili e, solo, per il 35% da fonti rinnovabili. In altre parole, l’energia elettrica che andrete ad utilizzare per caricare la vostra automobile super-ecologica, tanto pulita in realtà non è.

L’esperimento portato avanti dagli esperti della rivista e da IFO, ha constatato che il ciclo vita completo di una Tesla Model 3 produce fra 156 e 181 g/km di CO2, contro i 141 g/km di una Mercedes C220d. Il calcolo è stato realizzato assumendo per la produzione tedesca di energia elettrica un fattore di emissione di CO2 medio di 0,55 kg/kWh, da cui risulta che il fabbisogno energetico di 15 kWh per 100 km della Tesla Model 3 comporta alla fonte l’emissione di 83 g/km di CO2. A questo valore, ha voluto precisare IFO bisogna aggiungere una percentuale ulteriore di emissioni, compresa fra 73 e 98 g/km, relativa alla produzione e allo smaltimento delle batterie, da cui si arriva ai sopracitati valori di 156-181 g/km.

Gas Metano, il combustibile più sottovalutato:

Infine, lo studio franco-tedesco, ha preso in considerazione i propulsori a gas metano dichiarando che, nel migliore dei casi del ciclo vita delle batterie di un’auto elettrica, le emissioni prodotte durante il periodo di ricarica, risultano comunque superiori (+58%) rispetto a quelle prodotte dalla circolazione di una vettura a gas metano con un pieno. Pertanto, ha concluso lo studio, il propulsore alimentato a gas metano potrebbe essere davvero il motore del futuro; tuttavia, le grandi case, i governi e le multinazionali, sembrano spingere verso tutt’altra direzione. Ma perché?

Il business del litio:

Se da un lato il diffondersi dell’auto elettrica aiuterà a migliorare le condizioni di vita delle strade cittadine, riducendo il numero di polveri sottili nell’aria che respiriamo, dall’altro queste vetture di ultima generazione non riusciranno mai a ridurre l’inquinamento del nostro pianeta, semmai contribuiranno ad incrementarlo ancora di più.

La credibilità ecologica delle auto elettriche è quotidianamente minata dalla produzione delle sue batterie agli ioni di litio (simili a quelle di uno smartphone) e che, attualmente, non è ancora possibile smaltire al 100%, al termine del loro ciclo vita.

Al loro interno, infatti, troviamo il litio, una sostanza chimica metallica, assolutamente non rinovabile ed estratta in pochi e ben localizzati giacimenti minerari, da grandi gruppi multinazionali, soprattutto di nazionalità cinese.

I maggiori giacimenti di litio si trovano in Africa, nello stato del Congo e, per procedere all’estrazione della sostanza chimica, vengono impiegati moltissimi lavoratori indigeni, soprattutto bambini, in quanto, grazie alle ridotte dimensioni dei loro corpi, riescono ad entrare con maggiore facilità in cunicoli e buche. Inoltre, il loro salario, nella maggior parte dei casi, non permette loro nemmeno di acquistare il cibo per la giornata.

Considerando che il numero di automobili elettriche in tutto il mondo è destinato a crescere, (si stima 220 milioni di veicoli entro il 2030), questo problema etico sembra destinato ad ingigantirsi in maniera esponenziale, se poi consideriamo anche il danno ambientale che l’estrazione del litio comporta (abbattimento di montagne e inquinamento della falde acquifere dei terreni circostanti), siamo davvero così sicuri che l’auto elettrica sia davvero ciò che ci serve per proiettarci in un futuro migliore?

 

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