[11.12.2019 – 17.00 – easyJet conferma che lo sciopero indetto per venerdì 13 dicembre da alcune delle sigle sindacali che rappresentano gli assistenti di volo della compagnia è stato revocato e spostato al 14 gennaio dalle ore 10 alle ore 14. easyJet farà il possibile per limitare i disagi per i propri passeggeri, che saranno tempestivamente informati qualora il nostro programma operativo dovesse subire delle modifiche.”]
09.12.2019 – 15.30 – Venerdì nero per chi deve mettersi in viaggio, preannunciata infatti, una nuova giornata di sciopero sulle 24 ore dei dipendenti Alitalia. Le sigle sindacali lamentano la grave crisi del settore, proclamando lo stop effettivo dei lavoratori per venerdì 13 dicembre allo scattare della mezzanotte, a cavallo tra giovedì e venerdì e lungo tutto l’arco della giornata fino alle 23.59; l’astensione dal servizio di piloti, assistenti di volo e personale di terra, secondo i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto e Usb, si ripercuoterà su tutta la programmazione dei voli sia nazionali che internazionali di tutta la penisola, con cancellazioni e probabili ritardi che coinvolgeranno tutte le fasce d’orario.
Disagi che potrebbero ripercuotersi anche sui clienti di Easy jet e Air Italy, sembra sia possibile che aderiscano allo sciopero anche i dipendenti di queste compagnie aeree, oltre al personale degli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, Verona e Reggio Calabria, con modalità di astensione più limitate, circa 4 ore e, diversificate negli orari di stop, caso per caso. La compagnia di bandiera invita i viaggiatori ad informarsi anticipatamente sulla situazione relativa alla prenotazione effettuata, prevedendo la possibilità di richiedere la sostituzione del biglietto con un altro volo o il rimborso. A differenza di quanto annunciato dalle sigle sindacali, Alitalia premette che dovrebbero essere salvaguardate le fasce d’orario comprese tra le 07.00-10.00 e le 18.00-21.00, rilevando che i viaggi a rischio, prevedono l’arrivo o la partenza al di fuori di questi intervalli.
La nuova agitazione sindacale è stato indetta per scongiurare i tagli al personale, promuovere la richiesta della totale applicazione del contratto collettivo nazionale e del rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo, con la speranza che si riesca ad attuare da parte del governo, un nuovo piano industriale con rinnovati investimenti dal settore privato, strada che risulta difficilmente percorribile visti i quasi 9 miliardi di costi finora sostenuti dallo Stato italiano. [Foto di repertorio]


