‘Suona e chiama di San Giusto la campana…’ 101° anno dalla Redenzione di Trieste

03.11.2019 – 07.30 – Correva il giorno 3 novembre 1918 quando il 39° battaglione dell’11° Reggimento Bersaglieri prese ufficialmente possesso della città di Trieste. L’anniversario della Redenzione coincide come ogni anno con la festa di San Giusto, patrono di Trieste: la città allora celebra il suo santo protettore, così come il suo passaggio al giovanissimo Regno d’Italia.
Il programma della giornata prevede alla mattina, alle ore 9.30, in Piazza dell’Unità, l’alzabandiera solenne, alla presenza di un picchetto del Reggimento Piemonte Cavalleria. Alle 10.30 si terrà una commemorazione alla foiba di Basovizza a cura della Presidenza regionale dei Bersaglieri. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, al monumento al Bersagliere, alla scala reale, davanti a Piazza Unità, avrà luogo la cerimonia di deposizione delle corone d’alloro con gli onori ai caduti. A seguire, alle ore 17.00, ammaina bandiera nella stessa Piazza, alla presenza nuovamente di un picchetto del Piemonte Cavalleria.
Alle cerimonie commemorative l’Amministrazione comunale di Trieste sarà presente con l’assessore Michele Lobianco.

Lunedì 4 novembre, giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Comune di Trieste sarà invece presente con il gonfalone e il vicesindaco Paolo Polidori alla cerimonia che, con inizio alle ore 11.00, si terrà al Sacrario Militare di Redipuglia, dov’è prevista anche la partecipazione della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
In precedenza, sempre nello stesso giorno, organizzate dal Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia, in piazza Unità d’Italia a Trieste, alle ore 10.00, si terrà l’alzabandiera, presente anche l’assessore Angela Brandi. Alle ore 17.00, presente il sindaco Roberto Dipiazza, si terrà l’ammaina bandiera.

Ma il 3 novembre è anche la festa di San Giusto; e non c’è momento più sacro allora del pontificale delle ore 10.30, nella Cattedrale, presieduto dall’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi, con la laica presenza del sindaco Roberto Dipiazza.
Guardando verso l’alto al campanile di San Giusto, con il suo monumentale “campanon” che rintocca potente, il pensiero corre alla canzone del poeta Giovanni Drovetti (1915), che festeggiava la “redenzione” di Trieste all’Italia:

Per le spiagge, per le rive di Trieste,
Suona e chiama di San Giusto la campana:
L’ora suona, l’ora suona non lontana,
Che più schiava non sarà.
***
Avrà baci, fiori e rose la marina,
La campana perderà la nota mesta:
Su San Giusto sventolar vedremo a festa,
ll vessillo tricolor!
***
Le ragazze di Trieste
Cantan tutte con ardore:
O Italia, o Italia del mio cuore,
Tu ci vieni a liberar!

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