27.10.2019 – 12.00 – Numerosi scooter sono stati ritrovati, questa notte -domenica 27 ottobre- poco dopo l’una, rovesciati in via Settefontane. I motocicli, regolarmente parcheggiati sugli stalli posti parallelamente rispetto alla via, in un tratto a senso unico, sono stati fatti cadere sulla sede stradale. Dalla posizione in cui sono stati rinvenuti i mezzi a due ruote, è evidente che non si possa ipotizzare un caso fortuito o un incidente, ma piuttosto un atto vandalico. Non è la prima volta che a Trieste, soggetti alterati dall’alcool o semplicemente ragazzini in vena di bravate, provocano danni sui mezzi parcheggiati. I triestini che devono già fare i conti con la parcella del carrozziere, a causa dell’effetto domino che spesso si verifica nelle giornate di bora, sono sempre più spesso omaggiati dai vandali – ultimo episodio in via Pasteur; le zone dove sono stati rilevati più spesso i danneggiamenti ai veicoli, a due ruote e non, spaziano dalla zona di Cittavecchia, San Giusto, all’area attorno all’ospedale Maggiore, ma non solo.
Si va dallo specchietto rotto, alle abrasioni e ai colpi sulla carrozzeria, mentre per i mezzi a quattro ruote si annoverano tergicristalli piegati e vetri infranti, senza contare le immancabili rigature sulla vernice fatte con le chiavi. A questi si vanno a sommare le incursioni dei ladri, anche nei parcheggi multipiano o in quelli privati delle aree condominiali, che alla ricerca di oggetti di valore da rivendere o di pochi spiccioli, provocano danni ben maggiori rispetto al magro bottino trafugato. Le telecamere dislocate nelle aree pubbliche spesso non sono sufficienti e non permettono alle Forze dell’Ordine di risalire ai colpevoli e in mancanza di una copertura assicurativa contro atti vandalici, agli sfortunati proprietari non rimane che sporgere querela contro ignoti, confidando in un colpo di fortuna e che un sistema di video-sorveglianza privato sia riuscito ad immortale l’autore o gli autori dello scempio.
F.B.


