Accoltellamento Scala dei Giganti: colpevole si presenta in Questura

14.10.2019 – 17.00 – Identificato l’autore dell’accoltellamento avvenuto in Scala dei Giganti, sabato 12 ottobre. Si tratta di un 15enne che nel pomeriggio di ieri, domenica 13 ottobre, si è presentato spontaneamente in Questura, ammettendo di essere l’aggressore del giovane 17enne, originario di Cervignano, ricoverato d’urgenza a causa delle gravi lesioni riportate a seguito dei 3 fendenti infertigli.
Secondo la ricostruzione dei fatti, sabato sera attorno alle 20.00, la vittima che si trovava in piazza Goldoni con altri coetanei, si era allontanato per raggiungere il vicino Mc Donald assieme ad un suo amico, con il quale si era poi diretto verso la Scala dei Giganti. Ed è proprio sulla scalinata che, dopo aver percorso la prima rampa, si sono imbattuti in alcuni giovani con cui è nato il diverbio. Durante la lite, il 15enne avrebbe estratto un coltello, utilizzato per ferire il ragazzo; tre i fendenti inferti, due all’altezza dell’adome e uno al fianco che per fortuna non hanno lesionato organi vitali. Grazie al sopraggiungere di altre persone, i ragazzi di Cervignano erano riusciti ad allontanarsi e a dirigendosi di nuovo verso la sottostante piazza, dove avevano chiesto aiuto. Allertati i soccorsi, una prima Volante della Polizia è giunta sul posto, i presenti in loco hanno riferito che il giovane in evidente stato di shock affermava di essere stato accoltellato.

Dopo aver visionato le immagini delle telecamere della zona e aver ascoltato il testimone, le Forze dell’Ordine si erano immediatamente messe alla ricerca dell’aggressore e dell’altro giovane coinvolto, mentre una Squadra della Polizia scientifica procedeva con i rilievi delle tracce ematiche presenti nel primo tratto della scalinata. Gli agenti non erano riusciti a rintracciare lo stesso giorno nei pressi di Piazza Goldoni, il complice, un 18enne kosovaro gravato da numerosi precedenti di polizia. Portato in Questura e sentito dagli inquirenti, il 18enne aveva dichiarato di essere estraneo all’aggressione e di essere intervenuto solo per separare fisicamente l’amico minorenne, avendo notato in terra una chiazza di sangue.

Il colpevole invece, resosi inreperibile dopo l’aggressione, ha deciso di costituirsi. Sulla scorta degli elementi di acquisiti nel corso delle indagini, il Procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minorenni ha posto il 15enne a “fermo di indiziato di delitto”, con l’accusa di tentato omicidio aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere e associato ad una comunità per minori. La posizione del 18enne che ha preso parte alla lite, è invece ancora al vaglio degli inquirenti.

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